Cosa farà la Fiorentina con Kean e Piccoli? Un summit svelerà la strategia del club
Il viaggio negli Stati Uniti di Alessandro Ferrari e Fabio Paratici è il passaggio necessario per capire quale strategia intende adottare la proprietà della Fiorentina per la stagione che verrà. Quella alle porte sarà la prima estate senza Rocco Commisso, la palla è passata al figlio Joseph e alla famiglia che adesso - insieme ai due dirigenti più importanti in ordine di grado presenti al Viola Park - dovranno decidere quanto investire e su cosa. Come costruire la squadra appurato che rispetto a dodici mesi fa si ripartirà da un nuovo modulo. Dal 3-5-2 di Pioli al 4-3-3 di Grosso che potrà sfruttare il lavoro di Paolo Vanoli per un cambio così radicale. Sulla carta, la prossima per la viola sarà un'estate di profonda rivoluzione. Fondamentare però capire qual è il budget a disposizione, su quali cessioni eventualmente si dovrà fondare la rifondazione della rosa. E qui entra il gioco il destino degli attaccanti.
Moise Kean ha una clausola da 62 milioni di euro valida dal 1° al 15 luglio. Dopo l'ultima complicata stagione della Fiorentina è praticamente impossibile che qualcuno si presenti con quei soldi. Ma il centravanti della Nazionale può comunque garantire un'importante plusvalenza e se la società gigliata dovrà per forza di cose valutare una importante cessione, non si potrà che partire da una valutazione del suo cartellino. Da un incontro tra Fabio Paratici e il procuratore di Kean per stabilire prezzo e dettagli.
Lo stesso agente gestisce anche gli interessi di Roberto Piccoli, centravanti acquistato un anno fa dal Cagliari per 25 milioni di euro. Fu acquistato pensando a una squadra che doveva giocare con due centravanti, pensando a un assetto tattico andato presto in archivio che ha avuto come prima conseguenza la cessione di Edin Dzeko a gennaio.
Pure per Piccoli servirà un summit per capire le idee della società, anche se nel suo caso sarebbe impossibile parlare di plusvalenza. Si potrebbe valutare una sua partenza per due motivi: o una cessione a titolo definitivo per provare a rientrare dell'investimento fatto o una cessione in prestito in un club capace di rilanciarlo garantendogli più spazio.






