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Milan, Ordine: "In via di definizione area tecnica. Ibra? Meglio rimanga fuori"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 16:30Altre Notizie
di Daniele Petroselli

Milan, Ordine: "In via di definizione area tecnica. Ibra? Meglio rimanga fuori"

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A parlare di Milan alla radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà, è stato il giornalista Franco Ordine: "Il Milan pubblicamente non c'è, però mi pare che le notizie che arrivano ci danno che è in via di conclusione la trattativa per ristabilire almeno la linea di comando tecnica, con Rangnick. mancherebbe all'appello l'ad, la pedina principale dell'azienda, del quale però non abbiamo indiscrezioni, e poi il ds. Sulla parte sportiva almeno siamo sulla via della definizione. Rangnick limita i poteri di Ibrahimovic? Ibra secondo me da ora in poi, anche tecnicamente, è fuori. Lui non è mai stato dentro il Milan, continua ad avere anche ora il testimonial per conto del fondo RedBird. Rimanere fuori è un bene sia per lui, perché non viene preso di mira dalle critiche, che per il Milan, per evitare invasioni di campo come viste nel finale di stagione. Il ritardo del Milan è conclamato, ma una volta ricostituita la linea di comando si riprenderà la strada. In casa Juve invece, se non c'è sintonia tra Comolli e Spalletti siamo punto a capo". Cosa aggiunge sui movimenti in casa Juve? "In questo momento in cui le società lavorano per la prossima stagione, decidessero davvero di tagliare ora Comolli, chi prendi ora? Sento parlare di Carnevali, ma l'ho incontrato nei giorni scorsi e parlava con Aquilani per la panchina del Sassuolo. Sono sbagliati i tempi". Mentre sul Milan? "Nel caso di Milano, c'è una particolare condizione. Milano è diventata la città col maggior numero di stranieri all'anno. Non ti spiegheresti altrimenti che il Milan ha chiuso in testa agli incassi e come numero di spettatori paganti. Ormai vendono i pacchetti per i turisti che prevedono anche i biglietti delle partite, è la nuova frontiera". Quante colpe ha Allegri del fallimento Champions del Milan? "Ha anche lui grandi responsabilità. E' vero che a gennaio la società gli ha tirato un pacco, dicendo che non c'erano soldi e poi si sono presentati con Mateta. La domenica di Pasqua c'erano Inter-Roma e Napoli-Milan, il Milan era a sei punti dall'Inter e quando hanno perso quella partita è caduta l'illusione nello spogliatoio di poter lottare per lo Scudetto. Non avevano la struttura per pensare allo Scudetto. E poi c'è stata anche una pressione di natura fisica. Il problema vero è stato l'attacco. Se da gennaio non fai più gol con Pulisic e Leao, come fai ad arrivare fino in fondo?".