Mauro tuona contro la Juve: "Comolli paga colpe di tutti. Persa la Champions con un club già in B"
Per commentare il terremoto delle ultime ore di casa Juventus, con l'ormai certo addio di Damien Comolli e l'arrivo di Giovanni Carnevali, è intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport un ex bianconero come Massimo Mauro. Queste le sue parole, iniziando da una considerazione sul dirigente francese: "Se non si raggiunge l'obiettivo che la società fissa sarebbe giusto rimettere il proprio mandato, ma ognuno ha la sua parte di colpe: anche chi ha lavorato insieme a Comolli. Spalletti? A lui affiderei qualsiasi squadra per qualsiasi obiettivo, ma converrà con me che tutti hanno una fetta di colpa per non essere andati in Champions League".
Sarebbe il secondo cambio dirigenziale in poco più di un anno...
"Impazzisco quando bisogna analizzare queste cose. Stiamo parlando di una Juventus che non ha vinto contro un Verona già retrocesso e la colpa è di Comolli. Noi parliamo dei fondi, diamo le colpe a chiunque, ma queste sono partite disgraziate e la colpa è dei giocatori. Poi, uno può decidere di cambiare uomini perché non è piaciuta la gestione, però alla Juventus non bisogna mai dimenticare che se si vuole migliorare il proprio gruppo di lavoro a tutti i livelli, non si deve mai dimenticare la partita contro il Verona. È doveroso da parte di tutti essere umili e fare quello che serve per mandare avanti la Juventus".
Carnevali le piace?
"E' un profilo adeguato, ma continuo a pensare che ci vogliano poche persone con compiti specifici. Più spazio a Chiellini? Non lo so. Non si sono capite bene quali siano state le responsabilità di Chiellini in questo anno e mezzo. È una valutazione difficile".
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