Akanji-Stones-Bastoni. L'Inter ha una super difesa ma c'è un grosso rischio
267 giorni saltati in tutto nelle ultime due stagioni, 58 partite complessive: Stones a parametro zero un colpo per l'Inter ma serve allungare la rosa
Manuel Akanji da una parte, Alessandro Bastoni dall'altra e John Stones al centro. In tutto questo Yann Bisseck come prima riserva, Carlos Augusto adattabile come braccetto sinistro. Manca profondità, è vero, perché Benjamin Pavard fino a prova contraria è in uscita, sebbene latitino al momento offerte golose (e non). Però Giuseppe Marotta e Piero Ausilio col trentaduenne inglese hanno piazzato uno dei migliori acquisti dell'estate italiana. Non che servisse Lionel Messi nel suo prime, s'intende, visto che è una sessione avara di colpi e innesti. Però al netto delle riflessioni da due spicci, Stone è veramente un signor giocatore.
Il problema degli infortuni
Se il fisico regge, beninteso, è stimato che nelle ultime due stagioni abbia saltato 267 giorni per un totale di 58 partite per infortunio. 26 sommando le due precedenti, insomma, non il miglior esempio di giocatore che dura un campionato intero, integro e sano come un pesce. Ma quando (e se) il fisico regge, allora Stones è realmente un calciatore capace di fare la differenza nel nostro campionato.Un grande colpo. Fragile
Con lui Christian Chivu avrà una retroguardia importante, sarebbe stato lo stesso (anche di più) con Cristian Romero. Solo che c'è una differenza sostanziale che va da 50 a 0, ovvero i milioni che il Tottenham chiedeva per l'argentino e quelli che è costato l'inglese. Due anni di contratto a 4 milioni a stagione, anche a livello d'ingaggio è ben più che un affare centrato. Starà a lui, e alle condizioni fisiche, determinare se sarà una risorsa per l'intera stagione. Per questo Marotta e Ausilio non dovranno perdere il mirino: serve allungare la rosa, anche e soprattutto in difesa. Anche (e soprattutto) con Stones.Altre notizie
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