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Ruolo per ruolo: ecco l'Italia dei prossimi cicli di Roberto Mancini. Tutti i nomi e le sorprese: il talento non manca, adesso spazio al coraggio. Viva gli stranieri, basta con quelli mediocriTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Marco Conterio

Ruolo per ruolo: ecco l'Italia dei prossimi cicli di Roberto Mancini. Tutti i nomi e le sorprese: il talento non manca, adesso spazio al coraggio. Viva gli stranieri, basta con quelli mediocri

Fatto il commissario tecnico, Roberto Mancini, e il direttore tecnico, Claudio Ranieri, adesso è da fare l'Italia. 'Pochi giocatori' è un mantra che ripetiamo da troppo tempo. Ma è davvero così? I numeri spiegano che effettivamente gli italiani in Serie A faticano a trovare spazio e il problema, repetita iuvant, è della 'middle class' del nostro campionato, ovvero di tutte quelle squadre che non si giocano la Champions (per loro accettiamo anche l'assunto che non possano rischiare, anche se...). Però il materiale tecnico e umano non manca. In questo speciale di Tuttomercatoweb.com, ruolo per ruolo, abbiamo provato a disegnare l'Italia del futuro di Mancini. Portieri Non dovremmo distaccarci molto da questo gruppo di numeri uno. Gianluigi Donnarumma è del 1999, tecnicamente ha due Europei e un Mondiale da fare da titolare e protagonista. Marco Carnesecchi sembra aver fatto lo step decisivo con l'Atalanta da numero 12 e poi chissà. Dipenderà dalla scelta del futuro anche l'azzurrabilità di Guglielmo Vicario, ora fuori dal progetto Tottenham, al momento lui e Alex Meret si giocano la 22. Difficile che, al netto della stagione di Elia Caprile o di Wladimiro Falcone, possano aprirsi spiragli. Terzino destro Marco Palestra al Chelsea è uno step straordinario per lui e per il calcio italiano. Dovrà però adattarsi al ruolo, per adesso ha fatto il fludificante. Michael Kayode ha giocato una stagione super al Brentford, Mancini è un estimatore, guadagnerà posto nelle gerarchie che sta perdendo invece Raoul Bellanova. Può essere questo Europeo anche l'ultimo giro di valzer di Giovanni Di Lorenzo. Il ruolo è copertissimo. E occhio al giovane Costantino Favasuli. Terzino sinistro Federico Dimarco, anche se funziona molto di più con la difesa a tre. Però nel ruolo è il titolare, dietro però (e può fare anche il centrale mancino) c'è Riccardo Calafiori che all'Arsenal è un perno del progetto di Mikel Arteta. Con una stagione da titolare al Milan può inserirsi nel lotto Davide Bartesaghi, c'è anche Destiny Udogie al Tottenham. Tra gli altri nomi, Fabiano Parisi della Fiorentina quando recupererà dall'infortunio pare il più accreditato anche per la sua polivalenza. Difensori centrali Sant'abbondanza. Alessandro Bastoni, Gianluca Mancini, Riccardo Calafiori. Poi Giovanni Leoni del Liverpool, dopo l'annata ai box per infortunio. Già così, un reparto da presente e futuro. Aggiungiamo anche Honest Ahanor dell'Atalanta e Giorgio Scalvini, siamo a sei giocatori per aprire un ciclo a lungo. Dovrà scalpitare per rientrare con costanza nel giro azzurro Alessandro Buongiorno con Allegri a Napoli, ma tra Matteo Gabbia al Milan, Pietro Comuzzo (dovrà rinascere) al Torino e i giovani Filippo Manè del Borussia Dortmund insieme a Luca Reggiani, Andrea Natali all'AZ e Fabio Chairodia al 'gladbach, c'è di che godere per anni. Regista Eccolo il primo nodo. Sarà Sandro Tonali? Problema risolto. Sarà Nicolò Fagioli? Altrettanto, se le prestazioni resteranno quelle viste con la Fiorentina. Però Roberto Mancini vuole un pivot 'puro', un Jorginho per capirci. E chi c'è, nell'Italia? Manuel Locatelli con gli azzurri non è mai riuscito a essere protagonista, per Bryan Cristante passano gli anni (ma la qualità resta), nel primo ciclo c'è da immaginare che ci saranno. Per ora Samuele Ricci non ha impressionato nella prima avventura da big al Milan. Nicolò Rovella della Lazio può essere una risorsa, occhio a Sarri che può lanciare tra i big Gianluca Gaetano all'Atalanta e al Sassuolo dove può crescere Luca Lipani. L'impressione è che ci saranno novità. Centrocampisti centrali Nicolò Barella, Nicolò Fagioli, Sandro Tonali. Tre straordinari interpreti che potrebbero formare anche la mediana dell'Italia. Solo che nel calcio di oggi servono anche centimetri e muscoli, almeno in un interprete. Per questo attenzione alla stagione che farà Cher Ndour a Firenze, potrebbe essere d'ora in poi presenza fissa con l'Italia. E poi servono i gol: ne fa di pesanti (ora è scarico da un po') Davide Frattesi, ma se continua a non giocare, fatichiamo a immaginarlo con costanza azzurro. Servirà lasciare l'Inter, quel ruolo può ricoprirlo Niccolò Pisilli della Roma. Dovrà dimostrare molto per riconquistare l'azzurro Cesare Casadei al Torino, tra i nomi nuovi attenzione a Guido Della Rovere, wonderboy del Bayern Monaco, e a Matteo Dagasso del Venezia. Esterni d'attacco La nota dolente se dobbiamo pensare a giocatori decisivi. Ai 'gamechanger', alla Yamal, Douè, Kvaratskhelia, per capirci. No, l'Italia non ne ha. Ha dei signori giocatori, uno sul quale non abbiamo mai perso fede e speranza, nomen omen, Federico Chiesa, ma starà a lui (e alla sorte) riscattare l'ultima parte di carriera sfortunata e infortunata. Lo stesso dicasi per Nicolò Zaniolo dell'Udinese, può essere l'ultimo giro di valzer per Matteo Politano. Poi Giacomo Raspadori, uno così duttile sarà certamente nel giro azzurro, l'ultima uscita Nazionale ha evidenziato che (ma dovrà essere titolare al Paris FC) Luca Koleosho può rientrare nel roster. I segnali più importanti tra presente e futuro ce li aspettiamo da Antonio Vergara e Mattia Liberali, se troverà spazio a Torino allora anche Jeff Ekhator potrebbe rientrare nella rosa di Mancini e lo stesso dicasi per Samuele Inacio al Dortmund. In breve: un presente ancora da costruire ma tante speranze per il futuro. Centravanti Dal tormentone Immobile alla garanzia di almeno tre centravanti per un posto. Pio Esposito è il candidato principale, Moise Kean dovrà essere quello di due stagioni fa e non dell'ultima annata fiorentina, chissà se dall'Arabia rientrerà Mateo Retegui. E poi Francesco Camarda, sta scalando rapidamente le gerarchie al Milan. Lo farà anche con l'Italia?