Petrucci: "I club non hanno diritto di criticare Malagò. Mancini? Ha vinto, quindi va bene"
Il dirigente parla anche di Gravina: "Non si giudica da un calcio di rigore, non lo ha sbagliato lui. Maldini? Non sono errori".
Gianni Petrucci, ex presidente del CONI, ha rilasciato una lunga intervista al QS, nella quale si è schierato apertamente a favore del nuovo corso della FIGC: "Io sono d’accordo con la scelta di Mancini, che diritto hanno i club di dire se sono d’accordo o no? Se eleggi Malagò devi accettare le scelte di Malagò". Poi sulla questione Paolo Maldini: "Malagò ha ritenuto in quel momento che con lui potesse esserci un dialogo diverso, così non è stato, ma questi non sono errori".
La replica
C'è chi Mancini non lo avrebbe voluto in Nazionale, ma Petrucci non ci sta: "Tutti bravi a dire che ha tradito per i soldi: lui ha vinto, gli altri no, allora va bene". Su Diana Bianchedi come capo delegazione dell'Italia invece spiega il suo pensiero, ovvero che la decisione finale spetta a Buonfiglio. Chiosa finale sulla mancata qualificazione al Mondiale, riassunta con una frase di De Gregori: "Non si giudica neanche un presidente (Gravina, ndr), da un calcio di rigore. Non lo ha sbagliato lui".Articoli correlati
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