Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / juventus / Serie A
Inter, Calhanoglu fa notare: "Ci davano tutti per morti, ultimo scudetto speciale"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:08Serie A
di Daniele Najjar

Inter, Calhanoglu fa notare: "Ci davano tutti per morti, ultimo scudetto speciale"

L'Inter si prepara all'esordio ufficiale in questa stagione che sta per iniziare. La squadra di Cristian Chivu ha vissuto un'estate con diversi cambiamenti in seno alla rosa, ma che ha visto anche tante conferme per quella che è la colonna vertebrale dei campioni d'Italia. Fra le certezze dei nerazzurri c'è Hakan Calhanoglu: le chiavi del centrocampo saranno ancora in mano sua.

Le parole di Calhanoglu

Il giocatore turco ha parlato ai microfoni di BeINSports in vista della nuova stagione: "L'obiettivo è sempre rivincere o dominare il campionato. In 5 anni ho vinto 8 trofei e giocato 2 finali di Champions, avrei voluto vincerne una ma il calcio è così. L'obiettivo è sempre confermarsi in Italia, provare a rivincere e a dominare. Ci proveremo ancora". "Se l'ultimo scudetto è stato speciale? Sicuramente" - ha continuato - "tutti pensavano che eravamo morti dopo quello che era successo l'anno prima. La squadra ha avuto una mentalità forte, quando c'è stato un momento difficile, abbiamo risposto sul campo ed è questo quello che ha fatto la differenza", le sue parole riportate da FcInter1908. Parlando di sé, ha aggiunto: "Non ci sono segreti, tutti mi conoscono. Anche i miei compagni, prima della partita o durante l'intervallo mi dicono sempre 'se hai la possibilità di tirare, tira'. Riconosco anche io la mia qualità, a volte, quando sono libero, tiro in porta e qualche volta va bene". Su Chivu, ha spiegato: "Cosa rende Chivu unico e le differenze con Inzaghi? Non posso dire niente su Inzaghi, mi ha voluto tanto quando è venuto all'Inter e sono cresciuto tanto con lui come giocatore e come persona. Chivu è diverso, a lui interessi più come persona. Per lui non è più importante il calcio ma sei importante tu come persona, come ti senti, è sempre disponibile, ti dà fiducia e ti fa sentire bene. Ovviamente c'è anche un aspetto tattico importante, vuole che ti alleni al 100% ma è come un fratello e un amico, con lui puoi parlare di tutto, ti dà una mano sempre ed è questo che mi piace. Avevo molte cose da risolvere e lui mi ha aiutato tanto, lo ringrazio per questo". Sulla Serie A: "È un gran bel campionato, ci sono squadre come l'Atalanta e altre, che stanno crescendo, stanno comprando bei giocatori come la Fiorentina. Le critiche arrivano sempre da fuori, da giocatore non condivido quello che dicono, per me è nella top 3 dei campionati con Premier League e Liga. Top 3 giocatori con cui ho giocato nei club? Son, Ibrahimovic, ce ne sono tanti forti, non è facile scegliere. All'Inter ce ne sono tanti forti, se ne scelgo uno, altri sono tristi. Scelgo uno dell'Inter e dico Thuram".

Altre notizie