Mister spogliatoio e terzo a vita: Juve, il curioso caso di Carlo Pinsoglio
La Vecchia Signora non sembra considerare la possibilità di promuovere l'estremo difensore di Moncalieri dopo l'infortunio di Grabara
Se va ko il secondo portiere, la Juventus ne cerca un altro. Anche se in rosa ci sarebbe chi conosce benissimo l’ambiente, i compagni, le richieste dell’allenatore e cosa significhi indossare il bianconero. È Carlo Pinsoglio, che, a prescindere da chi sarà il nuovo vice di Vicario - se arriverà dal mercato o sarà Radu, promosso internamente -, sembra “condannato” a rimanere il terzo, come praticamente sempre da quando è tornato a Torino. È questo il curioso caso del portiere classe 1990: da nove stagioni fa parte stabilmente della prima squadra bianconera, ma quando si apre uno spazio davanti a lui la società preferisce comunque cercare un altro numero dodici.
Mister spogliatoio, ma in A…
Per capire i motivi di questa gerarchia così definita, non basta capire cosa Pinsoglio rappresenti oggi per la Juve. Nello spogliatoio il suo ruolo è indiscusso e riconosciuto, anche dalla società. Quanto al campo, conviene forse tornare indietro. Cresciuto nel settore giovanile della Juventus - che quindi può inserirlo in lista senza bruciare uno slot -, dal 2010 ha iniziato un lungo giro d’Italia: Viareggio, Pescara, Vicenza, Modena, Livorno e Latina. Con il Pescara partecipò alla promozione in Serie A del 2011/12, mentre negli anni successivi diventò un titolare abituale in Serie B, ma non sempre in squadre da alta classifica. Prima di rientrare definitivamente a Torino aveva sì accumulato 179 presenze nel campionato cadetto, ma nelle ultime tre stagioni consecutive le sue squadre - Modena, Livorno e Latina - avevano chiuso tra il 18° e il 21° posto. Di fatto, Pinsoglio ha totalizzato appena sei presenze in Serie A, tutte con la Juventus e, per di più, mai più di una all’anno, quasi sempre a fine stagione, attraversando le epoche di Buffon, Szczesny, Perin, Di Gregorio e ora Vicario senza mai diventare stabilmente il secondo. In una fase storica nella quale molte squadre hanno addirittura due portieri di pari livello, è difficile immaginarlo come vice in pianta stabile.Altre notizie
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