A volte ritornano: Neto in pole come vice Vicario. Com'è andata la prima volta alla Juventus
Il portiere brasiliano ha già indossato i colori bianconeri: doveva fare le scarpe a Gianluigi Buffon, ma in due stagioni non andò oltre il ruolo di secondo
L’infortunio di Grabara spinge la Juventus a cercare un vice portiere di Guglielmo Vicario.. Tra i nomi al vaglio della dirigenza bianconera, in pole position sembra esserci quello di Norberto Neto. Un ritorno, eventualmente, a undici anni dal primo arrivo a Torino. Nell’estate 2015 il brasiliano si presentò infatti da parametro zero dopo quattro stagioni e mezzo alla Fiorentina, dove si era conquistato il posto da titolare e aveva attirato l’interesse di diversi grandi club. La Vecchia Signora gli fece firmare un quadriennale con un programma chiaro: nell’immediato sarebbe stato il vice di Gianluigi Buffon, ma a 25 anni Neto rappresentava anche un investimento per il futuro e un potenziale titolare. Non andò esattamente così.
Due anni dietro Buffon
Il problema, in estrema sintesi, fu che il futuro di SuperGigi durò più del previsto. Neto trovò poco spazio in campionato, ma quando fu chiamato in causa rispettò sostanzialmente le attese. Massimiliano Allegri gli affidò soprattutto la Coppa Italia: il brasiliano fu il titolare della competizione nelle stagioni 2015/16 e 2016/17, entrambe concluse dalla Juventus con la vittoria del trofeo. In due anni raccolse 22 presenze complessive, senza riuscire però a mettere realmente in discussione le gerarchie. Più che una bocciatura, fu la conseguenza della longevità di Buffon, anche se poi la Juve fece ben altre separazioni.L’addio per tornare titolare
Nell’estate 2017 la separazione diventò così la soluzione più logica. Neto voleva tornare a giocare con continuità e la Juventus lo cedette al Valencia per 6 milioni di euro, con un altro milione legato ai bonus: per i bianconeri, che lo avevano preso a parametro zero, l’operazione generò una plusvalenza di circa 4,7 milioni. Poi presero, evidentemente più convinti, Wojciech Szczesny, che invece rispettò pienamente la trafila che si era immaginata all’atto del suo acquisto. Se davvero Neto tornerà a Torino, questa volta i patti saranno chiari sin dall’inizio.Altre notizie
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