Alti e bassi, il carro di Kolo Muani a singhiozzo: la Juve di Spalletti è ancora un rebus
I bianconeri, in queste prime cinque giornate di campionato, hanno faticato a trovare continuità. Sotto tutti i punti di vista
È il primo o il secondo anno? Subentrato a Igor Tudor all’inizio della scorsa stagione - il 30 ottobre 2025 -, Luciano Spalletti ha guidato la Juventus per 29 giornate su 38 nel passato campionato, ma la sensazione è che, potendo iniziare dall’estate, il suo lavoro potesse dare risultati più convincenti. Per ora, solo fino a un certo punto: dopo un mercato non proprio semplice, la Vecchia Signora alterna cose buone ad altre decisamente meno entusiasmanti. Sono 10 i punti raccolti nelle prime cinque giornate: tre vittorie, un pareggio e una sconfitta.
Cosa va: la difesa concede poco, Chico decisivo
Fino alla sconfitta con il Sassuolo, la Juventus aveva concesso appena 0,8 xG nelle prime tre giornate. Dopo cinque gare, sono già tre i clean sheet, ottenuti con Frosinone, Parma e Atalanta. Bremer è tornato centrale non solo nella fase difensiva: ha segnato due dei primi otto gol bianconeri, compreso quello del 2-0 all’Atalanta. Davanti il giocatore più incisivo è stato Francisco Conceicao, autore di tre reti nelle ultime due presenze di campionato, con la doppietta al Sassuolo seguita dal gol che ha sbloccato la partita con la squadra di Sarri. Anche il pressing funziona: dopo quattro giornate la Juve era seconda in Serie A per recuperi offensivi. Note positive: la riscoperta di Nico Gonzalez e - almeno parzialmente - di Douglas Luiz. Bene alcuni nuovi acquisti, su tutti Vicario e Lucumi.Cosa non va: il carro di Kolo Muani…
Gli infortuni pesano: la Juve ha perso a lungo Locatelli, ma pure Yildiz e Boga sono due piccole tegole. Lì davanti, i numeri non sono ancora quelli auspicati: Randal Kolo Muani è partito titolare in tutte le prime cinque giornate, ma non ha ancora segnato in campionato, al netto della buona prova con l’Atalanta. Nick Woltemade, viceversa, è ancora un punto interrogativo anche a livello tattico. Il ko con il Sassuolo ha seminato dubbi vari e mostrato una Juventus meno sicura quando la partita si apre. Il successo sulla Dea appena prima della sosta ha ridato tranquillità.Altre notizie
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