TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:30Serie A
di
Giacomo Iacobellis
Bergomi: "Romano mi incuriosisce e il Como tiene incollati alla tv. Arbitri? Fischiate di più"
A tutto Beppe Bergomi, dalla corsa scudetto agli arbitraggi fino ai volti nuovi dell'Italia del commissario tecnico Roberto Mancini.
Giuseppe Bergomi, nel corso dell'intervista rilasciata oggi al Corriere dello Sport, ha detto la sua anche sul Como di Fabregas e i cambiamenti recenti del calcio italiano. Di seguito l'estratto dedicato dell'ex nerazzurro, anche in chiave Nazionale.
L'analisi di Bergomi
"È ciclico. Accadde pure dopo il Mondiale del 1974, quando arrivarono Bernardini, Bearzot e in campo i vari Gentile, Antognoni... Ora mi incuriosisce tanto Romano. Presto vedremo anche Pisilli e Favasuli. Dobbiamo sperimentare, magari accettando senza drammi anche la sconfitta in questa prima fase", ha esordito l'ex difensore sulla Nazionale dei giovani del ct Roberto Mancini.
Poi, appunto, tanti elogi a Cesc Fabregas e al progetto Como: "Il Como va valutato sul doppio impegno, però tiene incollati alla tv. In generale non c’è questa distanza tra l’Inter e le altre. Juve e Milan hanno il dovere di giocarsela, Roma e Napoli hanno lo status da grande. E Gattuso alla Lazio sta facendo un gran lavoro". E sul nuovo stile di arbitraggio Bergomi va invece controcorrente: "Per me gli arbitri dovrebbero fischiare di più, sennò diventa rugby. E non si può pensare che il Var sparisca".