Finalmente lo Zhegrova che tutti si aspettavano. Ma per l'Europa è troppo tardi
La trentesima volta è quella giusta. Edon Zhegrova ieri sera al Mapei Stadium ha realizzato i suoi primi due gol con la maglia della Juventus, l'ha fatto in occasione della trentesima presenza ufficiale con la maglia bianconera. Partite che nella maggior parte dei casi l'hanno visto partire dalla panchina. Subentrato a Conceicao dopo l'ora di gioco, il talento kosovaro ha realizzato il gol del momentaneo 1-1 all'82esimo e poi quello del provvisorio 2-2 al 91esimo. Due reti che non sono bastate alla Juventus per evitare la sconfitta, ma che forse hanno dato la svolta all'avventura bianconera di un giocatore che nell'estate 2025 arrivava dal Lille per 14.3 milioni di euro più bonus e oneri accessori. Lo faceva in chiaro ritardo di condizione, dopo aver recuperato da un infortunio che aveva fortemente condizionato la sua ultima annata con la maglia del Lille.
Spalletti commenta la prestazione di Zhegrova
Dopo la prestazione di ieri Luciano Spalletti ha parlato così di Zhegrova: "Lui ha questa qualità lì, diventa imprendibile e imprevedibile quando crea questi uno contro uno nello stretto. Poi a volte questa palla la tiene troppo, a volte perde un pallone facile e non ha la qualità di rincorrere sulla fascia, però se riesci a fare una partita offensiva nella loro area è un giocatore incredibile", ha detto il tecnico bianconero che però tra tre giorni non lo avrà a disposizione contro il NEC Nijmegen per sua scelta.In Europa League non sarà a disposizione
Già, perché Zhegrova è uno degli esclusi di lusso di Luciano Spalletti dalla lista dei calciatori che possono partecipare alla 'Fase Campionato' di Europa League. Se infatti Khephren Thuram è stato fatto fuori per l'infortunio e anche su Ekhator hanno pesato le valutazioni dopo l'ultimo stop. Se per Milik l'esclusione era figlia anche della volontà di forzare un addio che può maturare già a settembre, per Zhegrova come per Rugani le valutazioni sono state principalmente tecniche. Spalletti avrà quindi un'arma in meno per le prossime otto gare europee, anche se forse proprio la prima fase dell'Europa League 2026/27 poteva essere la vetrina ideale per far giocare con più continuità un giocatore che da quando è arrivato alla Juventus è stato chiamato a fare la differenza praticamente solo nei minuti finali. Forse troppo poco per capire (davvero) di che pasta è fatto Zhegrova.Altre notizie
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