Juventus, Spalletti risponde a Bremer: "E' dentro la partita, prima si parla di noi stessi"
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Paolo Lora Lamia
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ieri alle 23:58Serie A
autore Paolo Lora Lamia
18.10.2026 23:58Serie A
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Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha commentato così ai microfoni di Sky dopo la brutta sconfitta contro la Juventus.
La spiegazione che si è dato?
"Un po' di sorpresa ce l'ho. Effettivamente stasera abbiamo evidenziato delle fragilità ed è lì' che nascono i primi problemi: fai una scelta in ritardo, non vedi cose facili e porti troppo palla. Fatti degli errori sopra delle difficoltà già oggettive dall'inizio".
Bremer dice che qualcuno si nasconde.
"Bremer deve rispondere, è bene che faccia delle analisi ma lui è dentro la partita di stasera come ci sono io dalla tribuna. Individualmente bisogna parlare di noi stessi prima di parlare della squadra. Nella mia analisi io, per la conduzione di tutto ciò che ci ha portato a fare la prestazione di stasera, devo farmi delle domande e trovare delle risposte sennò sarebbe tropo facile incolpare altre cose".
Pensi che i giocatori capiscano quello che vuoi da loro?
"Secondo me sì, non mi riesce fare diversamente. Ho sempre desiderato avere un carattere peggiore, ma non sono quello lì. Quando c'è disponibilità, serietà e professionalità, vado con il ragionamento e si instaura un rapporto. Ti posso dire quello che mi pare, perché non ci sono vuoti tra di noi. Ho un buonissimo rapporto con tutti, devo fare un'analisi anche su questo".
I giocatori non riescono a portare le cose che chiedi sul campo.
"Due giorni fa abbiamo giocato un'altra partita. Nel primo tempo qualcosa abbiamo concesso, ma abbiamo creato anche delle possibilità. Dopo quella partita non ho detto loro più niente. Samo una squadra che deve giocare in modo libero, per esplorare sempre posizioni nuove. Secondo me un tema fondamentale è che non siamo stati lucidi, contro i piccoletti che saltano l'uomo c'era da fare il blocco squadra".
Collaborazione, fiducia e condivisione: cosa manca di più?
"Le abbiamo fatte vedere, ora c'è da frugarsi dentro e trovare fame e voglia di reagire. Dobbiamo rendere orgogliosi i tifosi e oggi, siccome ero in mezzo ai tifosi, non possono essere orgogliosi".
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