Juventus, notte da incubo: Spalletti non nasconde la preoccupazione
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Camillo Demichelis
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Oggi alle 06:45Serie A
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19.10.2026 06:45Serie A
La Juventus crolla 0-3 contro la Lazio e finisce tra i fischi. Vicario scuote la squadra, mentre Spalletti è preoccupato per la fragilità bianconera
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La Juventus cade in casa contro la Lazio, perdendo 0-3 e lasciando il campo tra i fischi di un’Allianz Stadium ormai saturo di prestazioni del genere, che si ripetono da troppi anni. La squadra di Spalletti ha disputato un primo tempo sottotono, confermando le difficoltà anche nella ripresa, quando non è riuscita a cambiare passo né a trovare la via del gol. Un problema che, partita dopo partita, sta diventando una consuetudine sempre più preoccupante. I bianconeri hanno faticato a costruire occasioni pericolose, mostrando ancora una volta limiti evidenti nella manovra offensiva e nella capacità di reagire alle difficoltà. Spalletti ha provato a intervenire con alcuni cambi per dare una scossa alla squadra, ma anche i giocatori subentrati sono apparsi confusi, senza riuscire a invertire la rotta. La reazione attesa non è arrivata e il pesante risultato finale ha alimentato ulteriormente la delusione dei tifosi, che si aspettavano una prestazione ben diversa. Ora la Juventus è chiamata a voltare pagina e a ritrovare energie e certezze in vista del prossimo impegno: giovedì è in programma la gara di Europa League contro il Rennes. Una sfida importante per lasciarsi alle spalle la sconfitta e dimostrare di avere ancora la forza di reagire.
Vicario scuote la Juve
Guglielmo Vicario, dopo la gara contro la Lazio, ha analizzato la brutta prestazione della Juventus: “Sicuramente non è attribuibile all'Europa League. Il nostro calendario sarà questo, fino a fine gennaio e speriamo possa andare fino a fine maggio. La stagione è questa, poi non esistono alibi di alcun tipo. Bisogna essere centrati nella storia di questo club, oggi abbiamo giocato sotto livello. Bisogna fare un’analisi di coscienza, propria, di squadra e dimenticare la serata di stasera”. Il numero 25 bianconero ha poi descritto il clima all'interno dello spogliatoio: “Nello spogliatoio il clima era quello di una squadra consapevole di non aver giocato da Juve. Una presa di coscienza facile, c’era poco da dire, c’è da cancellare e pensare alla partita di giovedì". Vicario ha infine indicato cosa serve alla Juventus per ritrovare carattere e compattezza: “Non dobbiamo cercare le mancanze ma dobbiamo trovare le soluzioni. Qui non dobbiamo addossare le colpe a nessuno e non possiamo permetterci di giocare così. Non punterò il dito contro nessuno, sono il primo a prendersi responsabilità. Non bisogna fare scarica barile. Alla Juve non puoi giocare sotto livello e avere la lucidità di mettere via tutto ciò che di brutto è stato fatto stasera".Spalletti preoccupato
Luciano Spallletti, dopo la gara contro la Lazio, ha analizzato la prestazione della Juventus: “Diventa inutile parlare di un reparto o di un giocatore perché sono tutte cose che vengono dopo. Qua conta il ritmo, lo spirito e il cuore poi il resto viene dopo. Noi abbiamo dimostrato fragilità perché nasce nella testa non nasce nelle gambe. Poi dobbiamo trovare la motivazione ed è lì che prende forma la fragilità perchè inizi a rincorrere non riconosci ciò che sta per arrivare. Ormai tutti hanno i piedi buoni nel calcio e quello che fa la differenza sono le cose che vedi in anticipo. Il sistema di gioco non modifica niente se non c'è una passione per quello che è lo scorrimento della partita. Tutti hanno i piedi buoni nel calcio, ciò che fa la differenza son le cose che vedi e che ragioni in anticipo. Anche quelli forti con i piedi le anticipano con gli occhi le cose. Il sistema di gioco, la punta in più o in meno non modifica niente se non c’è una passione per quello che è lo scorrimento della partita, se non c’è un fame, un coraggio, un carattere. Se mancano queste cose qui diventa difficile poi parlare di tutto. Siccome stasera l’ho vista da sopra, abbiamo fatto vedere che poi il nostro futuro lo scrive un po’ il caso se siamo questi qui. Gli alibi non producono un buon futuro. Dobbiamo andare a scavare qualcosa di differente perchè fino a questo momento siamo stati su quella via di mezzo in cui potevamo costruirci qualcosa ma abbiamo fatto passi indietro. Nel secondo tempo ho messo giocatori offensivi ma c’era da interpretarli meglio”. Il tecnico di Certaldo ha poi espresso tutta la sua preoccupazione in vista dei prossimi impegni: “Sono preoccupato. Io devo andarmi a fare delle domande perché stiamo peggiorando e devo fare delle analisi soprattutto su di me. La prima cosa che ognuno deve fare è parlare di se stesso. Siamo stati tutti dentro al livello insufficiente della partita, non c’è nessuno che ha salvato la faccia e può permettersi di parlare degli altri. Mi fa piacere che il capitano venga a parlare e metterci la faccia, ma fare analisi corrette diventa fondamentale. Le sconfitte non salvano nessuno, tirano tutti dentro. Tutti hanno una faccia pessima, un magone dentro che bisogna poi andare a sgomitarlo. Tutti siamo dentro le sconfitte, nessuno si è salvato".Altre notizie
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