Juventus, Oboavwoduo: "Esordio in A agrodolce. Ora voglio incidere con la Next Gen"
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Tommaso Maschio
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Oggi alle 22:45Serie C
autore Tommaso Maschio
08.10.2026 22:45Serie C
Il giovane attaccante, arrivato dal Manchester City, ha parlato a 360° della sua esperienza in bianconero spiegando di volersi far trovare pronto anche da Spalletti
Paolo Baratto/Grigionline.com
Il giovane attaccante della Juventus Next Gen Justin Oboavwoduo, che ha recentemente esordito in prima squadra, ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali del club bianconero partendo dalle sue prime esperienze in Inghilterra: “A Manchester fanno molto lavoro sullo sviluppo individuale per vedere dove puoi migliorare ogni giorno, dove vai bene e come potenziare questi aspetti fino a farli diventare dei super punti di forza. È una filosofia presente dalla prima squadra alle giovanili e questo facilita la transizione da una fascia d'età all'altra. - prosegue il classe 2006 – La Juventus? È la squadra più grande d'Italia e ha una grandissima storia. Quando mi ha chiamato ed era seriamente interessata a portarmi qui, non è stata una decisione difficile da prendere, specialmente per come mi vedeva integrato nel sistema e per quello che avrebbe potuto essere il piano per me se mi fossi impegnato e avessi giocato bene”.
La crescita nella Next Gen
Il calciatore inglese parla poi della sua esperienza in Serie C con la seconda squadra della Juventus con cui ha già realizzato un gol in sei presenze: “Il progetto Next Gen è ottimo perché giochi ogni settimana contro adulti, mentre in Inghilterra giochi seconda squadra contro seconda squadra. Giocare in campionato ogni settimana contro professionisti esperti ti aiuta a crescere e a farti trovare pronto per qualsiasi sfida futura. Con Mister Brambilla e lo staff ho un ottimo rapporto, basato sull'onestà, pretendono molto da me perché sanno cosa posso offrire alla squadra e vogliono che mostri le mie qualità in ogni allenamento e in ogni partita. Se c'è qualcosa che non faccio bene, ci sediamo, analizziamo e vediamo come posso migliorare. Tra i compagni vado d'accordo con tutti, ma ho legato molto con Owusu, con Guerra che essendo il più esperto mi ha aiutato molto ad adattarmi nei primi mesi e con Elimoghale con cui condivido le origini nigeriane e che parla un po' d'inglese”.Sull’esperienza in prima squadra e l’esordio in Serie A
Oboavwoduo parla poi dell’estate vissuta in ritiro con la squadra allenata da Luciano Spalletti e dell’esordio in Serie A: “Il primo ricordo è stato ovviamente il rientro al giorno uno e i test fisici, che sono stati molto difficili! Ma stare con la squadra per un periodo prolungato ti permette di capire i giocatori e permette a loro di capire me, come sono come persona e come mi muovo in campo. Vivere la pre-season ogni giorno mi ha permesso di imparare, crescere e capire cosa vuole l’allenatore da me, dalla squadra e nelle diverse fasi di gioco. - prosegue l’attaccante parlando dell’esordio col Sassuolo - È stato un momento un po' agrodolce per come è finita la partita, ma la Serie A è una competizione enorme e fare l'esordio con la Juventus, sentendo la fiducia di Spalletti che mi ha messo dentro in un momento difficile, è qualcosa che terrò con me per sempre. Spero sia solo un punto di partenza per molte altre presenze”.Sul futuro e gli obiettivi
“Il mio obiettivo principale per la stagione è incidere in più partite possibili con la Next Gen, segnare, fare assist, fare buone prestazioni e aiutare la squadra in entrambe le fasi per vincere le partite, facendomi trovare sempre pronto se il Mister riterrà di chiamarmi in Prima Squadra.- conclude il calciatore - Il mio sogno più grande? Vincere la Coppa del Mondo e la Champions League. Giocare per la propria nazionale significa che sei tra i migliori del tuo paese, e vincere il Mondiale significa essere la squadra e il gruppo più forte del mondo. Da bambino vuoi vincere tutto e segnare 100 gol: penso che sognare in grande non sia affatto male”.Altre notizie
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