Lazio, ci pensa ancora Vecino: Sarri avvicina la zona Champions
Antoniomaria Pietoso
La Lazio va oltre l’emergenza. I biancocelesti battono l’Udinese per 2-1 e avvicinano la zona Champions. Un successo importantissimo quello delle aquile che vanno avanti con Pellegrini nella prima frazione, ma si fanno raggiungere da Walace in apertura di ripresa. Nel finale ci pensa ancora Vecino a regalare un successo d’oro che porta la squadra di Sarri a soli tre punti dal quarto posto. Terza vittoria consecutiva per le aquile che però devono valutare i problemi di Isaksen e Zaccagni usciti zoppicando dal campo.
FORMAZIONI – Sarri sceglie tutti i nuovi. Ancora senza Immobile e Luis Alberto, per la prima volta in campionato, infatti, il tecnico biancoceleste inserisce i sei giocatori di movimento acquistati in estate. Difesa confermata con Gila e Patric al centro e Marusic e Pellegrini sulle fasce. Sulla mediana Kamada preferito a Vecino, mentre davanti Isaksen vince il ballottaggio con Felipe Anderson.
PRIMO TEMPO – Parte meglio l’Udinese che nei primi minuti crea un paio di mischie insidiose davanti a Provedel. La Lazio al 10’ protesta per un contrasto in area con Isaksen, ma l’arbitro lascia correre. Il danese poco dopo viene steso da Kristensen al limite e rimane a terra toccandosi il ginocchio. Giallo e punizione che Pellegrini trasforma in gol con una precisa rasoiata mancina. Prima rete per Luca in Serie A e con la Lazio con tanto di corsa sotto il settore dei tifosi biancocelesti. Il vantaggio galvanizza le aquile che gestiscono e provano le ripartenze. Al 17’ Kamada ha la palla buona di testa, ma manda alto. La gara si accende con molti interventi duri e cinque ammoniti nella prima frazione (quattro nei friulani, Kamada per i biancocelesti). L’Udinese punge poco, la Lazio è brava a gestire il pallone e ripartire ma sbaglia sempre l’ultimo passaggio. Gli animi si scaldano e nel recupero Rovella fa faccia a faccia con due calciatori dell’Udinese. Si va a riposo con le aquile avanti.
SECONDO TEMPO – Durante l’intervallo Sarri richiama l’acciaccato Isaksen e l’ammonito Kamada, al loro posto Felipe Anderson e Vecino. L’inizio dei biancocelesti, però, è lento e lascia spazio alle sgasate friulane. Gila e Pellegrini vengono ammoniti. Proprio su una punizione arriva il pari dell’Udinese: tiro teso di Lovric che trova la deviazione di Walace e palla alle spalle di Provedel. La Lazio soffre il colpo, ma resta ordinata con Rovella a fare da cerniera e Felipe Anderson particolarmente ispirato. Sarri richiama Pellegrini e Zaccagni per inserire Lazzari e Pedro. Al 75’ la squadra di Sarri torna avanti: sponda di Castellanos per Felipe Anderson che libera Vecino, diagonale del numero 5 che fa esplodere panchina e tifosi biancocelesti. Il gol carica la squadra che gestisce bene il risultato senza più soffrire nonostante i cambi di Cioffi che inserisce tutte le punte a disposizione. Nel finale si rivede dopo quasi due mesi anche Romagnoli che dà fiato a Mario Gila. La Lazio tiene senza rischiare niente e porta a casa una vittoria che la porta a soli tre punti dal quarto posto.


