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Lazio | I conti non tornano: i numeri smentiscono le parole di Lotito
Oggi alle 09:15In evidenza
di Chiara Scatena
per Lalaziosiamonoi.it

Lazio | I conti non tornano: i numeri smentiscono le parole di Lotito

RASSEGNA STAMPA - I conti non tornano in casa Lazio. Come ricostruisce Il Tempo, il 15 dicembre 2025, durante la cena di Natale, il presidente Lotito aveva difeso con forza la gestione del club, definendolo una società «virtuosa», priva di debiti, mutui, leasing e bond, oltre a contestare il blocco del mercato, ritenuto conseguenza di una norma ormai superata. Nel frattempo, però, sono arrivati il bilancio semestrale, i controlli federali e la sessione estiva di mercato, elementi che consentono di verificare quanto sostenuto allora.

Sul fronte economico, è corretto che la Lazio non abbia mutui né bond, ma il quadro complessivo è più articolato. Il progetto di bilancio chiuso al 30 giugno 2025 evidenziava infatti un patrimonio netto consolidato negativo per 16,8 milioni di euro, debiti per oltre 228 milioni e una perdita di 17,1 milioni, la sesta negli ultimi sette esercizi. La successiva semestrale al 31 dicembre ha confermato le difficoltà, con un rosso di 20,4 milioni e un indebitamento finanziario netto salito a 111,3 milioni, in aumento di circa 45 milioni rispetto alla rilevazione precedente. Il ritorno del patrimonio netto consolidato in territorio positivo è stato possibile grazie alla rivalutazione contabile di terreni e fabbricati, un'operazione che ha rafforzato il patrimonio senza però generare nuova liquidità.

Anche sul mercato, i fatti hanno chiarito la situazione. Lotito aveva attribuito il blocco dei tesseramenti a un indice di liquidità ormai abolito, ma il meccanismo introdotto dalla FIGC prevedeva un controllo più ampio. La Lazio, alla verifica del 31 marzo 2025, non ha rispettato contemporaneamente i tre indicatori richiesti – indice di liquidità, indebitamento e costo del lavoro – condizione che ha fatto scattare automaticamente il divieto di operare sul mercato. Sarebbe bastato rientrare anche in uno solo dei tre parametri per evitare il blocco. Inoltre, la norma era già in vigore dal luglio 2024, diversi mesi prima della verifica federale, e non è stata impugnata dal club.

Dal 2026 il sistema di controlli è stato sostituito da un parametro unico valido per tutte le società. In questo nuovo scenario, la Lazio è rimasta l'unico club a non rispettare i requisiti richiesti, un dato che alimenta il dibattito sulla sostenibilità della gestione economica e sulle difficoltà che hanno limitato le strategie di mercato biancocelesti.