Lazio, un Olimpico deserto: le ragioni dietro la chiusura di curve e distinti
RASSEGNA STAMPA - Si avvicina l’esordio ufficiale stagionale della Lazio. Per la prima volta dal 2014 la squadra biancoceleste dovrà passare dai trentaduesimi di Coppa Italia, per l’occasione in programma l’indomani di Ferragosto contro il Mantova. Proprio in vista della sfida, la società ha comunicato la decisione di tenere chiusi i settori popolari e mettere in vendita solo biglietti per le due tribune.
I pochi abbonati nei settori chiusi saranno ricollocati in quella che da subito è apparsa una scelta mirata a evitare di mostrare grandi vuoti in tutto l’Olimpico: la società proverà a concentrare i tifosi presenti in meno settori, potendo anche ridurre così il numero di stewards in una serata che in casa Lazio si preannuncia deserta.
La quasi totalità dei tifosi è destinata a disertare lo stadio per una stima che, riporta il Messaggero, potrebbe attestarsi anche sotto gli ultimi risultati col Pisa (6800 biglietti). Praticamente impossibile quindi guardare ai 9500 tifosi presenti nell’agosto 2014 contro il Bassano Virtus: l’Olimpico si preannuncia deserto, a prescindere dal numero di settori aperti.


