Lazio, Frattesi si presenta: "Sento la lazialità addosso! Voglio essere protagonista"
La Lazio ha annunciato Davide Frattesi. Il centrocampista classe 1999 è tornato a Roma dove vestirà la maglia di quella squadra che prima di tutte le altre aveva creduto in lui. Il nuovo numero 16 biancoceleste non ha perso tempo e dopo il suo arrivo a Fiumicino, le visite mediche e la firma sul contratto si è subito presentato ai tifosi biancocelesti parlando ai microfoni di Lazio Style Channel.
Come hai vissuto la giornata?
"Una Odissea! In giornate come questa l'attesa aumenta il desiderio. Anche se è stancante".
Sei tornato a casa?
"Beh sì, decisamente. Quando sono arrivato ho riconosciuto tutte le strade che facevo quando mi allenavo alla Giustianana. Torno con un'altra maturità. A 26 anni devo prendermi delle responsabilità importanti".
Ti serviva sentirti amato?
"Sì. Anche all'Inter avevo questo rapporto con i tifosi. Siamo sempre andati d'accordo, con alti e bassi, ma d'accordo. Questo coinvolgimento con i tifsoi mi ha fatto paicere. Mi dovevo risentirer al centro del progetto".
Sapevi che saresti tornato?
"A gennaio eravamo stato vicini, poi per una serie di motivi non si è conclusa l'operazione. Quest'anno mi è stato detto due giorni fa, quindi ho avuto solo il tempo di dire 'sì' e mettere a posto le carte".
Prende la foto con Klose del 26 maggio...
"Questa è la Coppa Italia. Facevo il raccattapalle. Qua ho tanti ragazzi che ancora sento e giocavamo inseme. Emanuele, Alessio Miceli che ha esordito in squadra. Li sento ancora e mi hanno massacrato tra chiamate e messaggi".
Senti addosso la l'essere laziale?
"Sì. Papà è laziale da una vita e quando ero più piccolo mi portava allo stadio a vedere la Lazio".
E' il momento giusto per rimettersi in gioco?
"Penso di sì. Questo è un momento dove ho bisogno di risentirmi importante. Avevo già indivuduato questo come luogo dove poterlo fare. Anche la società e il mister la pensano così, quindi è perfetto".
La mente è la tua più grande forza?
"Sì. Ho avuto un momento difficile quando è morta nonna. Ma la mentalità è la carattaristica dove sono più forte".
La maglia numero 16 ha un valore speciale?
"Lo indosso da sette o otto anni e mi porta fortuna. Ad Ascoli avevo preso il 30 e ho fatto 0 gol, quindi bisognava cambiare".
Ritrovi Gattuso...
"Sì, ritrovo Rino. Ho sentito più lui in questi gionri che Eleonora, la mia fidanzata. Ci siamo incontrati in Nazionale, poi è andata com'è andata. Sono successi degli episodi un po' particolare. Sono contento di tornare a lavorare con lui perché so come lavora, so che persona è. Quando l'ho visto oggi l'ho abbracciato".
Frattes, Rovella, Taylor: cosa può fare questo terzetto?
"Vedevo le partite lo scorso anno. Sono giocatori forte. Ho parlato con Rove prima di arrivare. Questo è un bel centrocampo, ma va dimostrato in campo. Ne riparliamo tra qualche giornata".
La Lazio può riportarti in Nazionale?
"Sìsì. Ho sentito anche mister Roberto (Mancini,ndr) mi ha detto che l'importante era che giocassi. Anche lui è stato fondamentale nella scelta".
Cosa diciamo ai tifosi?
"Richiedimelo tra qualche giornata..."
Se ho un debito con il destino?
"Forse è lui che lo ha con me, ma spiegherò più avanti".


