Lazio, Pinamonti a oltranza: cosa manca e quando si può chiudere
RASSEGNA STAMPA - Tutto su Pinamonti. Come vi stiamo raccontando da diversi giorni, Andrea Pinamonti è diventato il prescelto per l’attacco della Lazio. La società sta trattando col Sassuolo, che intanto non ha convocato il giocatore per la gara odierna a causa di un non meglio precisato infortunio. Il mal di pancia da mercato si fa sentire: il 27enne ha deciso da tempo di indossare la maglia biancoceleste.
Come riportato dall’edizione odierna del Messaggero, però, c’è ancora qualche tassello da posizionare per arrivare alla definitiva fumata bianca frenata finora dal mercato a saldo zero. Dalla richiesta di 15 milioni iniziale il Sassuolo è sceso a 4,5 milioni subito e altri 8 in un secondo momento. La Lazio vorrebbe abbassare ancora le cifre e proverà a farlo dopo il colloquio di Formello con Riso. Del budget, già basso, a disposizione sono rimasti circa 2 milioni da spendere subito, ma il vero tema è la formula. I neroverdi vogliono l’obbligo, i biancocelesti al momento non possono andare oltre il diritto.
Pinamonti è però in scadenza nel 2027: per un prestito con diritto di riscatto dovrebbe rinnovare almeno per un altro anno, ma il Sassuolo non vuole rischiare di ritrovarselo in rosa tra dodici mesi. Un complicato gioco a incastro, appunto, che potrebbe facilmente essere risolto da altre eventuali uscite in casa Lazio. A meno che, come scrive sempre il quotidiano, non si possa arrivare prima a un accordo già nella giornata di domani quando sono attesi nuovi affondi concreti per arrivare alla fumata bianca.


