Lazio, da Maiolini a Bisignani: la ricostruzione e l'obiettivo dell'inchiesta
RASSEGNA STAMPA - L'indagine avviata dalla Procura sembra essere destinata a prendersi il centro dell'attenzione ancora a lungo. La denuncia mossa dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, nei confronti di Francesco Maiolini, Luigi Bisignani e Mauro Masi ha scombussolato l'ambiente laziale, aumentando ulteriormente la frattura tra la tifoseria e la società.
DA MAIOLINI A BISIGNANI - A ricostruire la vicenda, tra i vari quotidiani, è anche La Repubblica che sulle sue pagine parla anche del ruolo che, secondo la Procura, avrebbe avuto Maiolini nella vicenda. Alcune delle attività di denigrazione e diffusione sui social nei confronti di Claudio Lotito - fa sapere il quotidiano - sarebbero state finanziate "in tutto o in parte" proprio dall'amministratore delegato della Banca del Fucino. Ed è proprio questo filone, secondo i magistrati, che sarebbe poi approdato sulle pagine del Tempo attraverso la firma di Luigi Bisignani. Lo stesso che ha poi fatto riferimento alla presunta offerta presentata da JP Morgan per l'acquisizione delle quote del club (ma che per la magistratura sarebbe falsa) e che ha indicato proprio Masi e Maiolini come uomini della finanza ai quali affidari per avviare un nuovo corso. L'articolo, scrive Repubblica, finisce nei tabulati.
CONTATTI E ARTICOLI - I costanti contatti di Bisignani con Masi e Maiolini sarebbero al centro dell'attenzione dei magistrati. In particolare, aggiunge il quotidiano, sono 2 le date sulle quali è puntata la lente d'ingrandimento: 31 maggio-1° giugno e 11 giugno. In quei giorni, stando ancora a quanto scrive Repubblica, vanno in scena chiamate e tentativi di chiamata in corrispondenza del ritorno sul Tempo di Bisignani del il 12 giugno, mentre il 9 e il 10 giugno Stefano Greco aveva appena annunciato su Millenovecento la cessione della Lazio a due compratori. Altra notizia che per la procura non corrispnderebbe al vero.
LO SCOPO DLL'INCHIESTA - Nei giorni seguenti Masi, Maiolini e Bisignani si incontrano per partecipare alle "legittime" (evidenziano i magistrati) manifestazioni di dissenso dei tifosi biancocelesti (Piazza Ankara e Stati Generali). L'indagine portata avanti dalla magistratura si muove sulla protesta dei tifosi della Lazio. Assicurandone la leggitimità, l'inchiesta coordinata da Giuseppe Cascini e i pm Lorenzo Del Giudice e Lucia Lotti vuole capire se qualcuno ha tentato di cavalcarla, finanziarla e direzionarla diffondendo notizie false con lo scopo di portare Lotito alla cessione e orientare il titolo in Borsa.


