
Lazio fra cessioni e taglio ingaggi: obiettivo sbloccare il mercato di gennaio
La Lazio sta vivendo un'estate bloccata, ma punta a risolvere la situazione in vista di gennaio. Non ci sono dati ufficiali sulle somme necessarie alla Lazio per sistemare l’indice del costo del lavoro allargato, ma secondo quanto riporta il Corriere dello Sport una disponibilità di circa 20 milioni potrebbe bastare a raggiungere l’obiettivo. Dal prossimo gennaio conterà solo il parametro Uefa, che impone un rapporto spese-ricavi non superiore all’80%.
Finora la Lazio ha ceduto Tchaouna e Casale, operazioni che hanno portato circa 7 milioni in questa sessione estiva di mercato (21,5 milioni complessivi). I due giocatori avevano stipendi da 1,2 e 1,3 milioni, interamente risparmiati.
Restano da risolvere le situazioni di Basic, Fares e Kamenovic. Per il croato c’è l’interesse dell’Empoli, ma l’ingaggio da 1,6 milioni è un ostacolo. La società non prevede buonuscite né contributi sugli stipendi e valuta l’ipotesi di un rinnovo per spalmare il contratto e favorire il prestito. Basic accetterebbe solo questa formula, altrimenti resterà fino alla scadenza di giugno.
Fares guadagna 1 milione e Kamenovic 600 mila euro: anche per loro non ci sono novità, con scadenza a giugno. La Lazio cercherà fino al 1° settembre di piazzarli in prestito evitando minusvalenze; per il difensore serbo la perdita potenziale sarebbe di circa 40 mila euro.
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