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Buffon non è più capo delegazione dell'Italia: "Giusto lasciare, chi di dovere giudicherà"TUTTO mercato WEB
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ieri alle 20:55Serie A
di Dimitri Conti

Buffon non è più capo delegazione dell'Italia: "Giusto lasciare, chi di dovere giudicherà"

Gianluigi Buffon nelle scorse ore ha abbandonato ufficialmente la Nazionale italiana, in cui ricopriva il ruolo di capo delegazione, a seguito della cocente delusione scaturita dopo la nuova eliminazione degli Azzurri a uno spareggio per qualificarsi ai Mondiali, questa volta ai calci di rigore contro la Bosnia ed Erzegovina. Nella lunga lettera social con la quale Buffon ha annunciato le proprie dimissioni da capo delegazione dell'Italia, l'ex portiere si è anche proiettato al futuro e a cosa sarà degli Azzurri dopo il corso con lui e Gattuso: "È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo. Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale Under 21". Prosegue e conclude ancora Buffon: "Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia".