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Simonelli e la crisi della Nazionale: "Nel 2006 c'erano 400 selezionabili, oggi appena 190"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 18:25Serie A
di Pierpaolo Matrone

Simonelli e la crisi della Nazionale: "Nel 2006 c'erano 400 selezionabili, oggi appena 190"

Le sfide economiche e strutturali del calcio italiano sono state al centro del convegno "Sport e Finanza: Trasparenza, governance e asset infrastrutturali nell’industria dello sport", ospitato a Milano presso lo studio legale GA Alliance. Un appuntamento che ha riunito esperti del settore per discutere di sostenibilità, governance e sviluppo del movimento calcistico. Tra i protagonisti dell'incontro c'è stato Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, che ha posto l'accento sulla trasformazione in corso nel mondo del calcio. "La maggioranza dei nostri club è costituita da investitori stranieri. Molti sono investitori professionali, altri lo fanno per passione, ma si tratta di soggetti che credono nel valore di un prodotto che resta italiano e che ha ancora enormi margini di crescita", ha spiegato. Simonelli ha poi allargato il discorso alla crisi del calcio giovanile nazionale, evidenziando un dato che considera allarmante: "Nel 2006 avevamo circa 400 giocatori selezionabili per la Nazionale, oggi siamo scesi a 190. Significa partire con il 50% di calciatori in meno. In Sicilia, con 4,7 milioni di abitanti, c’è un solo giocatore presente nelle cinque principali categorie europee. In Calabria, con 1,8 milioni di abitanti, accade la stessa cosa. È possibile che una fetta così importante della popolazione produca appena l’1% dei calciatori?". Il numero uno della Serie A ha infine sottolineato come la crescita finanziaria del sistema passi inevitabilmente dal rilancio del movimento: "Finché non rilanceremo il calcio italiano, sarà difficile rilanciare anche la finanza del sistema".