Gravina sul caso-Balogun: "Lotito andò a parlare con Infantino della FIGC: la dice lunga..."
L'ex Presidente della FIGC parla del caso della chiamata fra Donald Trump e Gianni Infantino e porta l'esempio del numero uno della Lazio
L'ex presidente della FIGC, Gabriele Gravina, dice la sua in merito al caso legato a Folarin Balogun, prima squalificato per il rosso rimediato con la Bosnia-Erzegovina e poi graziato e regolarmente in campo nella sconfitta con il Belgio di stanotte. Gravina in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha dichiarato: "Ho sollevato proprio in Esecutivo alcune perplessità su alcune anomalie di gestione rispetto al ruolo di guardiano delle regole che la Fifa deve avere".
Le parole di Gravina su Lotito
Poi ancora, Gravina ha spiegato: "Mi riferisco all’audizione del senatore Lotito alla Settima Commissione, quando disse serenamente di aver parlato 40 minuti con i presidenti della Fifa Infantino chiedendogli di commissariare la Figc: una chiara violazione che però la dice lunga. Vuol dire che siamo al di là delle regole", ha fatto notare.Gravina sul caso-Balogun
E ha aggiunto: "Io svolgo le mie funzioni con attenzione per quello che mi è stato attribuito, però credo che qualcuno debba cominciare a fare qualche riflessione. Stiamo andando oltre i confini del rispetto. L’autonomia dello sport a rischio? Lo Statuto vieta le ingerenze della politica, ma qui lo stesso Trump ha ammesso di aver chiamato Infantino. Del resto io non ho mai ricevuto smentite dalla Fifa nemmeno sui contatti con Lotito, come senatore, che sarebbero di una gravità inaudita e di cui ho chiesto conto attraverso una serie di verifiche alla Fifa stessa. Poi non ci dobbiamo stupire se poi improvvisamente fanno ricorso all’articolo 27". Su Balogun nello specifico, ha detto: "È il regolamento e nessuno può pensare di modificare a piacimento delle norme che sono le stesse in tutto il mondo: anche per questo il calcio tanto amato ovunque".Altre notizie
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