Non si chiama soccer! Stati Uniti fuori dai Mondiali, il Belgio vince 4-1 sulle ali di CdK: ora la Spagna
Uno, due e tre. Gli ottavi di finale si confermano una tagliola per le formazioni padrone di casa dei Mondiali 2026. Dopo Canada e Messico, è il turno degli Stati Uniti d’America, che salutano la competizione sotto il sole di Seattle. A Mauricio Pochettino non basta aver recuperato, tra mille polemiche, Folarin Balogun: il grande tema del prepartita ha distolto l’attenzione dal divario rispetto al Belgio. I Diavoli Rossi di Rudi Garcia, trascinati da Charles De Ketelaere, l’hanno dimostrato sul manto erboso del Lumen Field di Seattle. Il soccer - come gli statunitensi chiamano il calcio, o football - è fuori dai Mondiali, sorride il Belgio che vince 4-1.
Come sarebbe andata la partita si capisce quasi subito: nei primi dieci minuti, i padroni di casa sostanzialmente non toccano palla. La sblocca De Ketelaere, servito da Raskin dalla sinistra. Attorno alla mezz’ora l’uno-due che sembra la rinascita yankee e invece taglia le gambe agli Stati Uniti: Malik Tillman firma il momentaneo pareggio su calcio di punizione, due minuti dopo è ancora CDK a firmare il 2-1 che resiste fino al rientro negli spogliatoi.
Al ritorno in campo, la musica non cambia e arriva anche il raddoppio belga: lo firma Hans Vanaken, che sfrutta un clamoroso regalo del portiere statunitense Matt Freese. Pochettino è costretto anche a togliere Christian Pulisic per infortunio. Sotto gli occhi di Gianni Infantino, presidente della FIFA al centro della bufera per il caso Balogun, nel finale c’è spazio anche per Romelu Lukaku, che sigla con un gran gol - alla terza partita consecutiva a segno - il definitivo 4-1 ed esulta anche in maniera polemica.
A meno che Donald Trump non riesca a trasformare un ko in un passaggio del turno, gli Stati Uniti seguiranno il resto del torneo da spettatori: al netto del terzo posto nel 1930, i quarti di finale conquistati nel 2002 restano il miglior risultato americano nella storia recente. Il Belgio, invece, scenderà in campo venerdì 10 luglio, alle 21, ora italiana, a Inglewood, California: di fronte ci sarà la Spagna.






