Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / lazio / Serie A
Lazio, Gattuso: "Non dobbiamo essere presuntuosi. Icardi? Siamo completi, storia chiusa"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:06Serie A
di Lorenzo Beccarisi

Lazio, Gattuso: "Non dobbiamo essere presuntuosi. Icardi? Siamo completi, storia chiusa"

Il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso prende la parola dalla sala stampa del centro sportivo di Formello per presentare la sfida contro il Venezia
11.35 - La Lazio si presenta alla sfida di domani contro il Venezia con dieci punti in quattro partite vuole arrivare alla prima sosta per le nazionali con il quinto risultato utile consecutivo. Il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso tra pochi minuti prenderà la parola in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello per presentare la sfida di domani sera. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB. 11.46 - È iniziata la conferenza stampa di Gennaro Gattuso. Adesso arriva il bello o arriva il difficile? "Non dobbiamo peccare di presunzione e continuare su questa strada. Non dobbiamo pensare che siamo diventati tutti bravi, ci vuole grande giudizio e grande mentalità, non presunzione. Domani è una partita tosta, il Venezia è una squadra che meritava di fare punti, ti palleggia in faccia e ti prende uomo su uomo. Non dobbiamo essere presuntuosi e pensare partita dopo partita. Quel poco che abbiamo fatto lo abbiamo ottenuto perché abbiamo giocato di squadra, siamo stati sul pezzo e abbiamo tenuto il famoso elmetto". C'è stato un contraccolpo rispetto alle ultime vicende di questi giorni? Come sta la squadra? "Per niente, non voglio che si parla nello spogliatoio o in palestra di cose che non ci riguardano. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, preparare le partite e allenarci in un solo modo. Ci possiamo lamentare solo se non arrivare il salario per 4-5 mesi, altrimenti dobbiamo solo fare il nostro lavoro. Io leggo poco, l'extra campo non ci interessa. Quando ho iniziato a fare questo lavoro leggevo tanto e mi portava poco, io cerco di trasmettere ai miei giocatori che non si deve parlare di cose che non ci riguardano. Ci dobbiamo rifare del secondo tempo fatto col Milan. Cataldi sta con noi, Marusic sta correndo e dopo la lunga sosta sarà a disposizione, anche Rovella aspettiamo giovedì o venerdì prossimo per vedere a che livelli è. Con Dele-Bashiru abbiamo preferito aspettare, è guarito ma non ha senso rischiarlo. Doekhi è a disposizione e si è allenato, è un ragazzo per bene come tutto il gruppo e non posso lamentarli. Isaksen ha avuto piccoli problemi, ma è a disposizione". Questa Lazio ha gioco oltre che carattere, è un riconoscimento per lei? "Forse qualcuno si dimentica ciò che è stato fatto al Napoli e al Milan, non sono andato in Champions con 77 punti e se avessimo vinto l'ultima partita col Verona saremmo stati secondi. Quella squadra giocava un gran calcio come il Milan, ma io sono schiavo del mio personaggio da calciatore. Questo è un altro lavoro, quando ti battezzano Ringhio è normale, ma io faccio questo lavoro con passione ed è un lavoro diverso. Un giocatore con le mie caratteristiche forse in una mia squadra non giocava per quello che voglio fare con le mie squadre. Uno come me forse non trovava posto per come vedo il calcio". Si aspettava di avere problemi di abbondanza in rosa a inizio stagione? Manca forse un Gattuso a questa rosa? "Per come vogliamo giocare non c'è bisogno di un Gattuso, noi vogliamo rischiare e portare tantissimi uomini nella metà campo avversaria. Penso che non c'è bisogno di un Gattuso, ma c'è bisogno di tenere sempre il livello alto ed essere bravi quando ci vogliamo abbassare di capirlo e non di fare le cose a metà. Il secondo tempo col Milan è stato questo, negli ultimi 15 minuti abbiamo dimostrato di avere carattere perché si potevano prendere altri due gol, invece siamo tornati a salire. Non è un problema di leadership ma di mentalità. Finiamo questo casino Icardi o non Icardi, ha fatto 250 gol in carriera e nessuno discute il suo valore. Abbiamo fatto delle scelte, abbiamo preso Pinamonti e Gudmundsson, quando si spendono parole con i giocatori non ti puoi incartare. Con tutto il rispetto per Icardi, ne ho parlato col presidente e col direttore, è giusto rimanere così. Noi in questo momento abbiamo giocatori che quando lavoriamo devono stare fuori perché abbiamo sei terzini, quando rientra Marusic due dovranno stare fuori e non è un bel vedere. Questi per me sono gli equilibri". Lo slot da svincolato lo tenete libero? È cambiata la sua percezione della rosa? "Al momento è così, ti puoi permettere di tenere fuori un giovane in allenamento e quindi bisogna mantenere gli equilibri. Non è cambiata la mia percezione, a me interessa solo partita dopo partita e dare mentalità alla squadra. Ci vuole un'identità ben precisa, poi vediamo dove possiamo arrivare. Quando indossi questa maglia la pressione ce l'hai tutti i giorni, ma in questo momento non dobbiamo essere presuntuosi. Dopo il Mantova un mese fa tutti dicevano che dovevamo salvarci, abbiamo fatto una figuraccia e ci hanno dato giustamente tutti addosso. La strada è quella di preparare ogni partita al meglio". Pinamonti è il centravanti della Lazio o ci sarà alternanza con Noslin? "Pinamonti deve stare tranquillo, sa come è arrivato perché in 15-20 giorni al Sassuolo si è allenato poco. La condizione non era dei migliori, è un ragazzo perbene che ha grandissima voglia di fare. Deve stare tranquillo, Roma non è stata costruita in un giorno. Ha preso una botta alla caviglia e ha stretto i denti, ora sta meglio. L'alternanza dipende anche da come giocano alcune squadre, in attacco tranne Zaccagni li sto facendo girare tutti. Noslin è un giocatore diverso e più dinamico, Andrea ha altre caratteristiche e partita dopo partita scegliamo come mettere in difficoltà gli avversari". Ha detto che il calcio senza tifosi le fa schifo. Vuole spendere una parola per i tifosi che entrano sempre all'Olimpico? "Devo chiedere scusa perché mi sono fatto prendere dal nervosismo, chiedo scusa a chi era allo stadio ed è venuto a tifare. Non volevo fare una polemica, ma i 10 mila che sono venuti a tifare non li ho ringraziati e ho commesso un errore. Li ringrazio per questo, spero in futuro ce ne saranno ancora". È stata una sua scelta non fare conferenze prepartita fino a oggi? Cataldi come sta? "Avrei preferito non venire neanche oggi perché sono scaramantico. Danilo è stato fermo tantissimo tempo, si sta allenando e lo stiamo portando in condizione, se ci sarà bisogno potrà dare una mano. Abbiamo fatto un'amichevole domenica con la Primavera dove ha giocato 60 minuti, deve migliorare tanto". C'è una gerarchia al centro della difesa? "Nessuna gerarchia, pensiamo solo una partita alla volta. Abbiamo quattro centrali di un'affidabilità incredibile, sono quattro titolari e giocatori forti, poi sta a me fare meno errori possibili". Gudmundsson può diventare un'opzione anche come esterno? Isaksen può migliorare fisicamente? "Per me Gudmundsson può giocare in tutte le posizioni dell'attacco, sa toccare la palla ed è un giocatore completo. Isaksen è un giocatore forte che ha tre marce, ma deve stare bene fisicamente. Dobbiamo essere bravi a metterlo in condizione e che non è sempre importante lavorare, ma deve anche recuperare. Lui pensa sempre a lavorare, chapeau ma deve migliorare, deve parlare quando ha piccoli dolorini e fastidi. Si può perdere un allenamento, ma non deve fare danni. Mi aspetto tanto perché è un giocatore forte con caratteristiche precise, sono contento di aiutarlo perché è un ragazzo perbene, lui fa tante cose per bontà perché ha il cuore grande e ha voglia di fare". 12.06 - È terminata la conferenza stampa di Gennaro Gattuso.

Altre notizie