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Lazio, Patric saluta dopo undici anni: un leader silenzio da quasi 250 presenzeTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:30Serie A
di Lorenzo Beccarisi

Lazio, Patric saluta dopo undici anni: un leader silenzio da quasi 250 presenze

Dopo undici anni si è chiusa l'avventura di Patric con la maglia della Lazio: per lui 244 presenze in biancoceleste e tre titoli conquistati
Da perfetto sconosciuto a leader silenzioso. In 244 presenze e tre trofei vinti dal 2015 a oggi è racchiusa l'avventura con la maglia della Lazio di Patric, che da ieri è diventato ufficialmente un nuovo giocatore dell'Al-Ittifaq. Una storia iniziata nell'estate del 2015 con quasi zero aspettative, lo spagnolo arriva dal Barca B e in molti si chiedono quale possa essere il suo contributo. Il primo anno colleziona appena nove presenze in campionato, ma con l'arrivo di Simone Inzaghi nel 2016 inizia a ritagliarsi sempre più spazio. Bisogna aspettare la quinta stagione per il primo gol in maglia Lazio, arrivato in Coppa Italia il 14 gennaio 2020 contro la Cremonese. Da oggetto misterioso fino alla Champions League, dove ha anche l'onore di indossare la fascia da capitano nella prima vittoria della storia della Lazio a Glasgow contro il Celtic.

Lazio, l'ultimo anno difficile di Patric. La chiusura da regista

Le ultime due stagioni sono stati piuttosto complicate per Patric, il tutto è iniziato a inizio 2025 con il problema alla caviglia. Prima lo ha tenuto fuori per quasi tre mesi, poi dopo due spezzoni dalla panchina è stato costretto all'operazione che ha chiuso anticipatamente a marzo la sua stagione. Lo scorso anno una sola presenza da titolare a dicembre col Parma prima dell'intuizione di Sarri, che in piena emergenza a marzo lo prova da regista nella sfida contro il Sassuolo. Da quel momento Patric scopre una nuova posizione dopo aver giocato da terzino, difensore centrale e braccetto nei suoi undici anni biancocelesti. Trova finalmente continuità nel finale di stagione, ma poi un problema fisico in estate ne complica la preparazione fino all'addio di ieri. Un saluto silenzioso per un leader che ha saputo ritagliarsi il suo spazio nella Lazio tra lo scetticismo di tutti.

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