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Ipotesi Icardi per la Lazio? Fabiani: "Valutiamo ancora il mercato degli svincolati"TUTTOmercatoWEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 17:00Serie A
di Lorenzo Di Benedetto

Ipotesi Icardi per la Lazio? Fabiani: "Valutiamo ancora il mercato degli svincolati"

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, nella sua conferenza stampa di oggi, ha parlato anche del mercato degli svincolati, con il nome di Mauro Icardi, per esempio, che è stato accostato a più riprese ai biancocelesti: "C'è ancora il mercato degli svincolati, ho preferito lasciare degli slot liberi per monitorare anche il mercato degli svincolati. La norma ci consente di re-inserire in qualsiasi momento in lista anche i ragazzi che non sono rientrati ad oggi, però devo anche aggiungere con estrema onestà che ci sono dei calciatori bravissimi, dei ragazzi straordinari che non rientrano nel progetto futuro. Questo a scanso di equivoci per essere corretti e lineari, gli agenti sapevano con largo anticipo quello che era l'orientamento della società". Nel rapporto con gli allenatori le discrepanze possono screditare gli allenatori? Ha centrato degli obiettivi tecnici in questi 2-3 anni? "Con Gattuso c'è un rapporto lineare e di grande correttezza e stima reciproca. Su Romagnoli stiamo parlando del sesso degli angeli, per due mesi non io, non la Lazio, vi hanno prospettato un film con un finale che non esiste. Volevano fare un'operazione gratis? Ieri si è fatta l'operazione inizialmente concordata con la società. Gattuso sapeva perfettamente che Romagnoli voleva andar via e lo stesso Gattuso ha detto di volere giocatore che vogliono la Lazio. Gattuso giustamente ha posto il veto su Cancellieri e noi abbiamo rinunciato a mandarlo al Genoa, al Parma o alla Fiorentina. Con Rino c'è la massima linearità. Gattuso ha chiamato questi giocatori e per me è motivo di grande orgoglio perché Gattuso lo ha preso questa società, io sono orgoglioso che un giocatore venga alla Lazio per Gattuso. Abbiamo avuto dei colloqui con Gattuso, gli abbiamo affidato le chiavi e lui è il nostro condottiero. Capisco la domanda sulle dimissioni, ma poi bisogna essere onesti intellettualmente. Nella vita tutto passa e tutto scorre, passano i presidenti, passano i direttori, passano gli allenatori e i giocatori. I giocatori che hanno fatto la storia della Lazio sono venuti meno e ho dovuto gestire una situazione difficile con passione, dedizione e senso di appartenenza. Non mi interessano i voti, ma mi dispiace non aver passato un giorno di ferie o di vacanze con i miei figli. Sono stato chiuso qui a lavorare per la Lazio, mi dispiace che qualche volta non posso rispondere alle vostre domande. Per portare a casa il risultato devi avere una condotta e la dimostrazione è Gudmunsson, un mese prima ci volevano cinque milioni e un mese dopo l'ho preso per quelle che erano le mie idee. Posso anche dare le mie dimissioni o qualcuno parla di rinnovo di contratto, io non sono qui per soldi ma per passione. Ho preso questo impegno che finisce a fine stagione, poi tireremo le somme e sarà la società a valutare questo lavoro. Io credo di aver fatto tutto quello che potevo fare, non mi sono mai beato di operazioni straordinarie in uscita. Comprare è facile, vendere è difficile. Al Milan ho detto no a 25 milioni, ho rischiato per cinque milioni ma poi ne abbiamo presi 30".

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