Vittoria straripante della Lazio di Rino Gattuso, con le reti di Provstgaard, Isaksen e Bele-Bashiru. 0-3 il finale all'Allianz Stadium.
LE PAGELLE DELLA JUVENTUS
(di Lorenzo Di Benedetto)
Vicario 6 - Incolpevole su tutti e tre i gol. Per il resto non deve compiere interventi perché come spesso accade la Juventus subisce gol a ogni tiro in porta degli avversari.
Kalulu 5,5 - Non il peggiore, ma entra anche lui nella disfatta della Juventus allo Stadium. Prova a farsi vedere anche in avanti, senza riuscirci.
Bremer 5 - Sul primo gol viene beffato, insieme a Lucumi, da Provstgaard. Sul terzo viene scherzato da Dele-Bashiru, che lo lascia sul posto. Da uno come lui è lecito aspettarsi di più.
Lucumì 5,5 - Come detto del suo compagno di reparto, entra in negativo nell'azione che porta al gol del vantaggio della Lazio. Non riesce ad arginare le poche sortite offensive dei biancocelesti.
Celik 5,5 - Prova a spingere ma senza fortuna. La sensazione è che faccia fatica a giocare a sinistra, anche se non è certo una novità quella posizione del campo per lui.
Dal 74' Cambiaso sv.
Douglas Luiz 5 - Tra i peggiori, va sempre in difficoltà contro il centrocampo a tre della Lazio che domina dal punto di vista fisico e della corsa. Passo indietro per il brasiliano.
Dal 67' Conceicao 6 - Entra quando la partita è di fatto già chiusa. Ha poche colpe.
Sarr 5 - Sembra l'ennesimo acquisto sbagliato della Juventus e probabilmente lo è. Non attacca, difende male, sbaglia una quantità industriale di palloni. Così non va.
Dall'87' Boga sv.
Nico Gonzalez 5 - Ci prova nel primo tempo ma è nervoso e si vede. Si mangia un gol sullo 0-0, cosa non da lui. Esce dopo il raddoppio della Lazio, dopo una prestazione da dimenticare.
Dal 67' Zhegrova 6 - Qualche spunto, nulla di più. Ma entra in campo probabilmente troppo tardi, non per colpa sua.
McKennie 5,5 - Meno appariscente del solito. Il suo dinamismo manca come il pane e la Juventus non può farne a meno. Non è certo colpa sua se la Juventus ha perso, ma contribuisce alla sconfitta.
Alajbegovic 5,5 - Ventidue palloni toccati in un tempo e praticamente mai pericoloso. Evanescente e fuori dalla partita, tanto che Spalletti lo sostituisce all'intervallo.
Dal 46' Woltemade 5,5 - Entra e sembra che debba spaccare il mondo. Ma non ci riesce affatto. Questa volta l'esperimento doppia punta non ha funzionato.
Kolo Muani 4,5 - Altra prestazione incolore per il francese. Pasticcia, fa fatica anche a stoppare i palloni e non è mai pericoloso. Probabilmente il peggiore in campo.
Allenatore: Domenichini (Spalletti squalificato) 4 - Tutto il mondo Juventus gli chiede di mandare in campo Woltemade e Kolo Muani, Spalletti va avanti per la sua strada. La sua squadra non ha anima, non ha cuore e non ha neanche orgoglio. La sua posizione non può che essere in discussione.
LE PAGELLE DELLA LAZIO
(di Nino Sergi)
Mandas 6 - Probabilmente anche lui si aspettava una giornata decisamente più impegnativa allo Stadium, qualche conclusione telefonata e nelle due grandi occasioni Woltemade e Kolo Muani non inquadrano lo specchio.
Floriani 6,5 - Ordinaria amministrazione lungo la fascia destra della Lazio, non soffre le iniziative bianconere ma è intelligente in sovrapposizione liberando spazio per Isaksen come nell'occasione del raddoppio.
Sutalo 6 - Fa correre più di qualche brivido sulla schiena dei tifosi biancocelesti nel primo tempo su un errore in disimpegno, poi riesce a riscattarsi su Kolo Muani. In difficoltà invece quando viene puntato a campo aperto.
Provstgaard 7 - Una giornata che sicuramente non dimenticherà, sblocca il match con il suo primo gol con la maglia della Lazio. Svetta su Bremer, non l'ultimo arrivato. Sempre attento dietro, è ormai un titolare di Gattuso.
Nuno Tavares 7 - Il coraggio che invoca Gattuso prima della sfida incarnato perfettamente dal terzino biancoceleste, prova due volte la conclusione con il destro che non è di certo il suo piede forte mettendo i brividi ai bianconeri. Poi con il mancino disegna il tracciante che porta al gol di Isaksen.
Frattesi 6 - Meno in palla rispetto alle scorse partite, ma gioca essenziale senza sbavature. Corre tanto in mezzo al campo, prova qualche inserimento tipico della casa.
Belahyane 6,5 - Si è preso la regia della formazione biancoceleste, il primo a suggerire il passaggio per i compagni. Quando c'è poi da lottare non si tira indietro. Altra ottima prestazione.
Taylor 7 - Ormai indispensabile per l'economia del centrocampo della Lazio, prova di sostanza da parte dell'ex centrocampista dell'Ajax. Esce stremato dopo una partita di grande abnegazione.
Dal 70' Dele-Bashiru 7 - Entra e risponde presente, si mette in proprio e nel finale si lancia in porta per il gol che mette il punto esclamativo sulla vittoria biancoceleste a Torino.
Isaksen 7 - Flirta con il vantaggio in più di un'occasione, di testa e dal limite. Poi nella ripresa mette in cassaforte la sfida, sfrutta l'apertura di Nuno Tavares e con il mancino a giro manda al tappeto i bianconeri. Dal 79' Lazzari.
Noslin 6 - Non è stata una partita semplicissima per l'ex attaccante dell'Hellas, non trova mai la profondità per mettere in difficoltà la difesa bianconera. Si muove tanto alla ricerca di uno spazio alle spalle di Bremer.
Dal 70' Pinamonti 6 - Tiene qualche buon pallone nel finale.
Zaccagni 7 - La corsia mancina è uno degli assoluti punti di forza della Lazio, funziona alla perfezione la connessione con Nuno Tavares. Non calcia in porta ma stappa la sfida con l'assist per la rete di Provstgaard. Dal 89' Pedraza sv.
Allenatore: Gattuso 7,5 - "Ci vuole coraggio, non dobbiamo avere il braccino". Aveva parlato così prima della gara l'allenatore biancoceleste, ma la sua Lazio non ha il braccino e non si accontenta di vincere ma stravince. Dimostra non solo coraggio ma anche tanta personalità, mai in difficoltà al cospetto della Juventus e glaciale quando c'è da colpire sotto porta. Un risultato che aumenta l'autostima di una squadra alla sesta vittoria in sette gare.