Caicedo (quasi) in diffida per i gol: è il 2° bomber di scorta in Europa
Si è fatto largo con la sua macchina tra i tifosi in festa, Felipe Caicedo, assoluto protagonista della cena di Natale della Lazio di martedì. Appena il suo volto è spuntato fuori dal finestrino, i presenti sono scattati come molle per rincorrerlo e farsi una foto. Tanti i cori e i messaggi d’affetto per il match winner degli ultimi minuti di Cagliari (un altro gol nel recupero dopo Juventus e Sassuolo). Se negli anni passati la sua presenza passava inosservata, l’altro giorno è stata una delle star principali della festa natalizia biancoceleste. Sia nel pre, che durante l’evento. “Amami o faccio un Caicedo” hanno cantato Immobile e Correa, abbracciandosi il proprio compagno di reparto. La canzone di Coez, coniata ad hoc per lui, è ormai un leit motiv nel mondo Lazio che ora se lo sta coccolando. Caicedo ha fatto poi impazzire tutti i presenti quando è salito sul palco e ha preso il microfono in mano. Ha iniziato a parlare piano, dicendo le solite frasi di circostanza per arrivare, nel finale, a sorprendere tutti. “Dobbiamo puntare allo Scudetto, ca**o!!!!”, ha esclamato ridendo e saltando con tutto il resto del gruppo. È un uomo spogliatoio, un personaggio positivo e umile. Tutti gli vogliono bene, perché sa cosa vuol dire far parte di un collettivo e vincere di squadra.
Se il cammino della Lazio fosse narrato in un libro di epica, lui sarebbe l’anti eroe che viene fuori nei momenti decisivi, come nei finali di partita. In questa stagione ha già segnato 3 gol oltre il 90’: il 2-1 contro il Sassuolo al 92’, il 3-1 contro la Juventus e lunedì sera a Cagliari al 97’ e 27’’. Un colpo di testa per vincere una gara pazzesca e per far saltare la Lazio a -3 dalla vetta del campionato (ora la Juve è a +6 ma ha una gara in più). Tre reti seguite da tre esultanze folli, con la maglietta tolta per far vedere a tutti il fisico scolpito. Stupisce allora che sia quasi in diffida per i 3 gialli accumulati proprio in seguito ai gol firmati: tra due ammonizioni sarà squalificato senza aver ancora commesso falli pesanti. L’uomo buono della provvidenza, quello che nessuno considera nel primo capitolo ma che si rivelerà fondamentale nelle ultime pagine del racconto. Dovrà aiutare, come sta facendo, a portare la Lazio in Champions e se continua così non potrà essere altrimenti. Con 6 gol all’attivo, è al momento il 2° miglior bomber di scorta di tutta Europa. Solo Rodriguez del Getafe ha fatto meglio di Caicedo, tenuto e voluto fortemente da Simone Inzaghi, che ancora una volta ha avuto ragione. Insieme a Immobile e Correa forma il 2° tridente più prolifico in Europa, dietro soltanto a quello del Bayern Monaco che è riuscito a fare meglio di un gol (28 a 27). Lavorando in modo silenzioso si è guadagnato tutto questo. Dal passare inosservato e diventare il re della serata di Natale in una settimana particolare, che culminerà domenica con la Supercoppa italiana contro la Juventus (Riad, ore 17.45 italiane). Partirà dalla panchina, perché le gerarchie in attacco sono molto chiare e lui le ha sempre accettate. Lo sa e si farà trovare pronto quando servirà, perché visto quanto accaduto nelle ultime settimane c'è da giurare che Inzaghi non esiterà un attimo a metterlo dentro se ce ne dovesse essere bisogno.
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