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tmw / livorno / Calcio
Livorno-Sampdoria, le pagelle degli AmarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 20 ottobre 2013, 23:02Calcio
di Marco Ceccarini
per Amaranta.it

Livorno-Sampdoria, le pagelle degli Amaranto

Livorno – Nonostante la sconfitta, i voti non possono essere troppo bassi perché gli amaranto, per quanto confusionari ed inconcludenti, ci hanno comunque provato e hanno giocato meglio della Sampdoria e proposto tante azioni che, con un po’ di fortuna in più, si sarebbero potute trasformare in gol. Vediamo comunque nel dettaglio le valutazioni.

Bardi. Superato da due rigori, graziato dal grossolano errore di Eder in sospetta posizione di fuorigioco, il portiere dell’Under 21 è rimasto a lungo inoperoso. In ogni caso, sul secondo penalty, ha intuito e toccato il tiro calciato da Pozzi dagli undici metri. Voto: 6,5.

Coda. Tiene la posizione per tutta la gara e fa vedere buone cose e una certa sicurezza. Non è forse attento come avrebbe dovuto in occasione dell’ultima e fatale azione, quella in cui capitan Luci è costretto a chiudere Sansone provocando il rigore della sconfitta, ma non è sua, neppure in quella occasione, la massima responsabilità. Voto: 6.

Emerson. Sempre al posto giusto nel momento giusto, sta crescendo ed ormai ha preso confidenza con la Serie A. Il suo contributo è fondamentale. Controlla la difesa ed offre il suo aiuto a centrocampo. E’ bello vederlo uscire dalla retroguardia, palla al piede,a testa alta. Voto: 7.

Ceccherini. Ha qualche responsabilità sul primo rigore, quello provocato da Duncan e trasformato da Eder, nel senso che non riesce ad aiutare il compagno sull’incursione di De Silvestri, sul quale il ghanese commette fallo. Ma la sua è solo una lieve corresponsabilità. Voto: 6.

Schiattarella. Spinge quando è necessario spingere, retrocede quando deve retrocedere per svolgere il ruolo di esterno basso in fase difensiva. E’ duttile e generoso. Anche contro la Sampdoria spende al massimo le sue energie. Stremato, esce per far posto al giovane e fresco Piccini. Voto: 6,5.

Piccini (24’ st). Entra per aumentare la corsa e la spinta, ma ci riesce solo a tratti. Nel complesso però non demerita, facendo vedere di avere qualità e quantità. Pare destinato solo a migliorare. Voto: 6.

Luci. Peccato per il rigore provocato nel tentativo di rimediare a una falla nella difesa apertasi su un rovesciamento di fronte mentre il Livorno era all’attacco nel tentativo di segnare il secondo gol e beffare la Sampdoria. L’errore però non deve pregiudicare in tutto e per tutto una gara altrimenti sufficiente, anche se un po’, inevitabilmente, la compromette. Voto: 5,5.

Duncan. Nicola lo prova a sinistra, ma non convince. Il banco di prova, è vero, era per lui molto impegnativo, dovendo vedersela con De Silvestri, ma solo qualche volta riesce a limitare l’avversario ed a ripartire bene, il più delle volte lascia il lato scoperto e in alcuni casi l’avversario se lo beve. Fisico, grinta e voglia, però, non gli mancano. Voto 5.

Benassi. Schierato a sorpresa, si dà molto da fare in fase offensiva cercando di sfruttare i pochi spazi liberi che gli capitano. Non riesce a dare la giusta forza al pallone, entrando in spaccata sull’assist di Emeghara, quindi spreca il gol del pareggio nel primo tempo. Esce per dare spazio a Siligardi che garantisce maggiore offensività. Voto: 5,5.

Siligardi (18’ st). Entra e capitalizza una delle poche occasioni che capitano, segnando una rete che sarebbe potuta essere di capitale importanza. Peccato che la sua rete, alla fine, non si servita a granché. Ma sarà utile alla compagnia di Nicola. Voto: 7.

Greco. Il gol l’avrebbe meritato anche solo per l’esecuzione del tiro, veramente magnifico, Ma la traversa gli ha beffardamente negato. La perla avrebbe impreziosito una gara di buona sostanza, nella quale gioca spesso da rifinitore pur non disdegnando compiti di contenimento iniziale dell’azione avversaria. Voto: 6,5.

Emeghara. Gara dai due volti ben distinti per lo svizzero di origini nigeriane. Ad un primo tempo indiavolato, sempre nel cuore della difesa blucerchiata con buone iniziative, si contrappone una ripresa abulica ed opaca. Ma la sufficienza nel complesso c’è. La sua uscita permette di vedere all’opera Borja. Voto: 6.

Borja (32’ st). All’esordio il giovane colombiano appare acerbo ma interessante e soprattutto intraprendente. Fa intuire buone qualità. Il tempo che ha giocato è poco e forse sarebbe opportuno astenersi dal dare un voto, ma noi azzardiamo un giudizio, senz’altro positivo. Voto: 6,5.

Paulinho. Fa la solita grande quantità di lavoro, puntando la porta quando è possibile. Dalla sua, un bel colpo di testa alto di poco, ma purtroppo anche l’errore sulla ribattuta del portiere in occasione del guizzo di Emeghara. Nella ripresa cala anche lui. Voto 6.

Nicola. Una giornata storta può capitare a tutti ed oggi, forse, è capitata proprio all’allenatore, in genere sempre bravo e capace. L’impiego di Duncan in quella posizione, almeno alla prima, non ha convinto granché. Non sarebbe stato uno scandalo, dopo il gol subito da un rigore provocato dal ghanese che si è preso pure l’ammonizione, cambiargli posizione. Non sarebbe stata, a nostro avviso, una bocciatura del giocatore, ma solo il tentativo di correggere in corsa un’evidente mancanza, visto che sulla fascia sinistra, ieri, il Livorno ha corso i più seri pericoli. Invece non l’ha fatto, forse per far sentire tutta la sua fiducia a Duncan, pedina fondamentale in questo Livorno, o forse per motivi tecnici o tattici che a noi sfuggono. Fatto sta che, alla prova dei fatti, ieri l’allenatore di Luserna qualche errore l’ha commesso, anche se è bene ricordare, ancora una volta, che chiunque può incorrere in una giornata sfortunata. Voto: 5,5.