Ceccherini: "L'Inter mi emoziona ma poi tutti gli avversari sono uguali"
Livorno – La solita conferenza stampa, questa volta però non al Coni di Tirrenia, ma allo stadio di Livorno, e proprio un livornese si è presentato per parlare ai microfoni della sua prima stagione in Serie A: Federico Ceccherini. Per il difensore classe 92 quest’anno sempre la maglia da titolare, con una sola sostituzione al passivo contro il Torino. Ceccherini ha risposto alle domande sulle sue prestazioni, sul suo ruolo, sull’esperienza con gli Azzurrini e infine ha chiuso parlando del suo contratto, che lo blinda a Livorno per ancora un po’ di tempo. Come detto Ceccherini è un esordiente in A, ma questo non sembra dalla tenacia e la grinta con cui affronta tutti gli avversari: “Non me l’aspettavo di giocare così tanto e così bene. Ma se le prestazioni individuali vengono fuori è sicuramente merito del gruppo e del mister che mi danno una grande mano. Anche la mia famiglia mi è vicina, i miei genitori non mi fanno sentire arrivato, dicono che ho ancora molta strada da percorrere e mi tengono sempre con i piedi per terra”.
Sul ruolo: “Io cerco sempre di fare ciò che mi chiede il mister, dando il massimo. Non è semplice cambiare ruolo nel corso della partita come è successo domenica, serve concentrazione perché i movimenti variano e con essi anche le diagonali. Il centrocampo non è il mio ruolo.. ma cerco di adattarmi. Dopotutto domenica non dovevo impostare il gioco, solo inseguire Maxi Moralez per tutto il campo. A volte mi ritrovavo accanto a Paulinho e pensavo... ma cosa ci faccio qui?”.
Su di sé: “Sono un ragazzo timido, ma in campo mi trasformo. Per me è ancora impensabile che tutto questo sia vero. Sabato affrontiamo l’Inter a San Siro... ci ero stato una volta proprio per vedere i neroazzurri ma giocarci sarà fantastico. In campo per me tutti gli avversari sono uguali. Alla prima giornata ero emozionato a vedere che avevo accanto gente come Totti, ma poi una volta sceso sul terreno di gioco è diventato un avversario come altri e ci ho avuto anche un paio di battibecchi”. E a chi gli fa notare delle somiglianze con Chiellini, risponde ridendo: “Forse siamo entrambi aggressivi, il mio più grande pregio infatti è di non mollare mai però insomma, il paragone mi pare un po’ fuori luogo”.
Sulla Nazionale, dopo la convocazione nell’Under 21: “Uno dei tanti miei obiettivi raggiunti, sono contentissimo anche se non ho giocato. Menomale che c’era Bardi che mi ha presentato tutti i ragazzi così sono riuscito a rompere il ghiaccio subito. Ero nell’elenco dei pre-convocati, e quando ho visto che poi il mio nome non era nella lista ammetto di esserci rimasto un pochino male. Fortunatamente alla fine è arrivata comunque la telefonata in sostituzione di un altro giocatore, e così sono partito alla volta di questa bellissima avventura”.
Qualcuno ha parlato anche di Nazionale maggiore, e del fatto che Prandelli lo abbia visto durante la partita fra Livorno e Sampdoria: “Ma.. non penso proprio che Prandelli abbia visto me.. per me è già un sogno essere qui, alla nazionale non ci penso nemmeno, è troppo, non esageriamo”.
La chiusura sul contratto: “Ho un contratto per 5 anni, fino al 2018”. Pare perciò che Spinelli abbia blindato la giovane diga amaranto per un po’ di tempo.


