Profili amaranto. Ruben Botta, un Tigre nel motore
Livorno - Per essere difficile è difficile, per non dire impossibile, ma il sogno che Ruben Alejandro Botta Montero, detto semplicemente Ruben Botta, possa essere in campo con la Juventus il prossimo 24 novembre, c'è ed aleggia negli ambienti della tifoseria amaranto. Quel giorno il Livorno, contro i campioni d'Italia, dovrà fare a meno di Paulinho. L'esordio in campionato del centrocampista offensivo, magari a match iniziato, potrebbe dunque rappresentare un motivo di orgoglio e un lusso per il Livorno.
Ruben Botta nasce il 31 gennaio 1990 a San Juan, in Argentina. E' un esterno sinistro offensivo, che ama giocare soprattutto sul lato mancino di un tridente d'attacco. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Boca Juniors, nel 2009 viene acquistato dal Tigre, una delle squadre più forti del campionato argentino, con cui colleziona, in totale, 77 presenze e 10 gol. Durante la partita contro il River Plate, disputata a fine aprile 2013, ottavi di finale della coppa Libertadores, rimedia la rottura del legamento crociato e del menisco esterno del ginocchio sinistro, con tempi di recupero di circa sei mesi.
Il 9 maggio 2013 l'Inter ne dichiara l'acquisto del cartellino. Un trasferimento, però, che non diventerà mai ufficiale. Nonostante ciò, tuttavia, il giocatore a luglio comincia ad allenarsi con i neroazzurri. Ma il 29 agosto viene tesserato dal Livorno, permettendo così alla società di Moratti di non occupare il secondo posto da extracomunitario.
Il calciatore, contrattualizzato dunque con la società di Spinelli, sta tutt'ora recuperando dal pesante infortunio nelle strutture sportive dell'Inter a Milano. Alterna queste fasi con delle presenze a Livorno e al Coni di Tirrenia dove si allena la squadra di Nicola. Il presidente degli amaranto, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha di recente dichiarato che, con molta probabilità, l'esterno offensivo resterà al Livorno fino al termine della stagione. Se così fosse, vedendo il valore del giocatore, la squadra non potrebbe che trarne giovamento, nonostante ci voglia del tempo prima che Botta torni ad alti livelli.
Se la società di Moratti, e di Thoir, decidesse di lasciarlo al club di via Indipendenza, non solo Spinelli ne sarà contento, ma tutto l'ambiente, a cominciare dal tecnico Nicola. D'altronde, con Mazzarri, difficilmente potrà trovare spazio, visto che ormai l'Inter ha trovato il suo modulo di gioco e soprattutto perché l'allenatore neroazzurro difficilmente si affida ai giovani, figuriamoci se questi vengono da sei o sette mesi di inattività.
Ora, dunque, non ci resta che aspettare dicembre e vederlo in campo, magari, per qualche minuto, e poi gennaio per sapere la decisione sul suo futuro. Il tutto sempre con quel sogno... il 24 novembre contro la Juventus!


