Mbaye: "A Livorno un gruppo fantastico"
Tirrenia – E’ il più giovane della rosa, Ibrahima Mbaye, 19 anni compiuti la scorsa settimana, eppure davanti ai microfoni ha dimostrato di parlare da vero uomo. Il difensore senegalese, scuola Inter, ha parlato del suo adattamento, del ruolo che preferisce e delle prime impressioni in questo nuovo campionato.
Sull’ambiente, ha detto: “Ho trovato un gruppo fantastico. Ci sono molti ragazzi che giocavano con me all’Inter, e che sicuramente mi hanno aiutato ad inserirmi, ed un allenatore che mi sta insegnando tanto. Sto crescendo dal punto di vista tattico e anche fisico, ma devo migliorare ancora tanto. Ho appena 19 anni, vorrei divertirmi come fanno i ragazzi della mia età, ma la mia è una vita di sacrifici e va bene così”.
Sul ruolo in campo: “Io sono un difensore centrale, o un terzino in una difesa a quattro. Non ho mai giocato così spesso esterno di centrocampo, ma il mister mi da fiducia e io cerco di ripagarlo dando il massimo. Sono un tipo a cui piace ascoltare, non parlare. Io sono destro, quindi mi trovo meglio su quel lato del campo, ma alla fine non fa differenza, come detto l’importante è giocare per poter crescere come calciatore. Pago ancora l’inesperienza in determinate occasioni, ma non è vero che ho paura di sbagliare, un calciatore non deve avere paura, ce lo dice sempre il mister”.
Sul campionato di Serie A: “E’ molto difficile, tutt’altra cosa rispetto alla Primavera. Stiamo facendo bene, ma non raccogliamo ciò che seminiamo. I punti arriveranno e cercheremo di salvarci, a tutti i costi. Il rammarico più grande è il gol sbagliato di testa contro il Catania. Ciò che mi ha emozionato di più giocare a San Siro. Il mister voleva che affrontassi quella sfida al meglio, senza cedere troppo all’emozione. Disse che quella partita era un banco di prova per me. Avrebbe deciso se ero un ragazzino o un uomo”.
La partita più difficile? “Forse domenica contro la Juventus, non ho giocato benissimo, ero in difficoltà, ma anche affrontare la Roma non fu facile, specie perché sulla mia fascia c’era Maicon. Ricordo che il mister mi tranquillizzò molto”.
Mbaye ha parlato anche di suoi ex compagni all’Inter: “Oltre ai vari Duncan, Benassi, Bardi che sono qua, penso che potranno far carriera Garritano, attaccante in prestito al Cesena, e Donkor, terzino destro classe 95 che per adesso è rimasto all’Inter. Fra un po’ di anni sentirete parlare di questi ragazzi. Conosco bene anche Cannataro (centrocampista della Primavera amaranto, ndr) che lo scorso anno ha giocato diverse partite con noi in Primavera all’Inter. Gli auguro di fare una grande carriera”.
La chiusura è andata al numero di maglia, il 15, e al curioso motivo per cui lo ha scelto: “Ho scelto questo numero perché è il giorno di nascita della moglie del mio procuratore”.
Al termine della conferenza stampa, Mbaye ha raggiunto i compagni nell’aula video del Coni di Tirrenia, dove Nicola ha fatto “studiare” ai ragazzi la gara contro la Juventus pensando al Chievo contro cui giocheranno domenica prossima.


