Pillole amaranto. Il Chievo si conferma bestia nera
Livorno – Il peggior Livorno della stagione cede nettamente al Chievo e scivola al terz’ultimo posto della graduatoria.
Seconda sconfitta stagionale al Bentegodi. Dopo aver perso di misura contro il Verona, è arrivato un secco 0-3 al cospetto del Chievo, che per gli amaranto significa la quinta sconfitta consecutiva in trasferta, la quarta di fila senza segnare neppure una rete.
Gli uomini di mister Nicola sono a secco di punti e di gol all’attivo dalla partita casalinga contro l’Atalanta del 3 novembre. Da allora 3 sconfitte di seguito, 7 gol subìti e nessuno realizzato. L’attacco amaranto è a digiuno da 349 minuti.
Decisamente poco lusinghiero il rendimento del Livorno nelle gare disputate lontano dall’Armando Picchi. In 7 trasferte gli amaranto hanno raccolto appena 4 punti, frutto della vittoria sul neutro di Reggio Emilia contro il Sassuolo e del pareggio di Marassi contro il Genoa. Complessivamente sono stati segnati 5 gol (di cui 4 tutti in una volta) e ne sono stati incassati 13.
Fuori casa c’è comunque chi ha fatto peggio del Livorno. Atalanta, Cagliari e Udinese hanno racimolato appena 3 punti, mentre il Catania ha addirittura perso tutte le gare giocate lontano dal Massimino.
Non è stato infranto neppure questa volta il tabù-Chievo. Nei 9 incontri giocati, tutti in serie A, contro i clivensi, gli amaranto sono stati sconfitti in ben 8 occasioni. L’unico risultato positivo è stato lo 0-0 casalingo nella gara di andata della stagione 2005-2006. Anche il bilancio dei gol è tutto a favore dei veneti, che ne hanno realizzati 16 contro gli appena 3 messi a segno dal Livorno.
Paloschi appena entrato ha trafitto Bardi per la terza volta e chiuso definitivamente i conti. L’attaccante cresciuto nelle giovanili del Milan aveva già castigato gli amaranto in occasione di un Livorno-Parma 2-2 nella stagione di serie B 2008/2009, segnalandosi per una poco edificante esultanza sotto la curva nord per la quale si prese anche il rimprovero dell’allora compagno di squadra Cristiano Lucarelli.


