La presentazione. Lazio-Livorno, amaranto alla prova Capitale
Livorno - Attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità. E' la famosa canzoncina della Bandabardò ad indicare la strada ai ragazzi di Nicola. Presenti in grande quantità nella bella prestazione di sabato scorso contro il Milan i quattro elementi del ritornello di "Beppeanna" dovranno essere ripetuti anche nella trasferta dell'Olimpico contro la Lazio. Il bel match disputato contro i rossoneri ha confermato che gli amaranto hanno i mezzi per fare punti contro chiunque, big comprese. La trasferta di Roma contro i biancocelesti quindi non deve intimorire ma caricare ulteriormente i ragazzi di mister Nicola. Si può fare.
La classifica, che non va guardata troppo ma neppure ignorata, dice che, nonostante l'ultima partita sia stata più che convincente, al momento il Livorno occupa da solo il 18esimo posto in classifica, l'ultima poltrona per il piano di sotto. Quella più beffarda. La strada è ancora lunga e in salita.
All'Olimpico Nicola non avrà problemi di formazione e potrà sfruttare diverse soluzioni a seconda dell'evolversi della sfida. Per quanto riguarda l'undici titolare il Siligardi ammirato contro il Milan non dovrebbe avere difficoltà a conquistare un posto in attacco al fianco di Paulinho mentre a centrocampo, dopo il gran match disputato contro i rossoneri, sono salite vertiginosamente le quotazioni di Fredinho Duncan. In caso di conferma del ghanese resterà fuori uno tra Greco e Biagianti.
La Lazio, che giovedì pareggiando con i turchi del Trabzonspor ha conquistato il pass per la seconda fase di Europa League, sta vivendo un momento veramente delicato. La squadra è reduce da due ko consecutivi che l'hanno fatto precipitare nel gruppone delle squadre che lottano per la salvezza. Mister Petkovic è in bilico, la squadra involuta, Lotito furibondo e i tifosi in contestazione. Una polveriera che potrebbe esplodere in caso di un risultato negativo contro gli amaranto.
Il tecnico serbo però ha un ottimo motivo per essere fiducioso: il recupero di Klose. Una delle cause del brutto momento laziale è stata sicuramente l'assenza del bomber tedesco e il suo ritorno può essere decisivo per risollevare le sorti dei biancocelesti. Il pericolo numero uno è lui. Attenzione però anche al giovanissimo Keita, classe '95 scuola Barça, talento cristallino che ha già fatto vedere numeri da campione vero.
A Roma baldi e fieri senza paura. Andiamo a prenderci questo risultato...


