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Livorno-Cagliari, le pagelle degli Amaranto.
giovedì 26 settembre 2013, 09:00Calcio
di Marco Frosini
per Amaranta.it

Livorno-Cagliari, le pagelle degli Amaranto.

Livorno - Nonostante una prestazione sottotono, il Livorno impatta 1-1 con il Cagliari di Lopez. All'iniziale vantaggio di capitan Luci, alla prima marcatura in Serie A, risponde Ibarbo nella ripresa. Tra le file degli amaranto, buone le prestazioni di Ceccherini, Schiattarella e Luci; Coda impreciso, Paulinho soffre troppo. Per Nicola numerosi spunti di riflessione in previsione della trasferta di Verona con l'Hellas.

BARDI. Ancora una buona prestazione quella di Francesco; ci provano Nainggolan e Avelàr con due tiri da fuori, neutralizzati senza troppi problemi dall'estremo amaranto. Nella ripresa vola sulla velenosa punizione di Nené, per poi ipnotizzare Ibarbo, che sbaglia un facile pallonetto. Non può nulla sulla zampata dello stesso attaccante colombiano: la sua imbattibilità si ferma a 167 minuti, niente male per un esordiente. Sicuro. Voto: 6

CODA. Stavolta non è il Coda versione Catania, neanche quello visto a Marassi; non che non sia lo stesso giocatore, ma il buon Andrea non sembra brillare. Nené non è un mostro di bravura, ma ha gioco relativamente facile tra le maglie difensive labroniche. Nel secondo tempo, sul cross di Perico, si perde Nené che serve sul destro di Ibarbo il pallone che vale il pareggio isolano. Lopez sente odore di vittoria, e così butta nella mischia Pinilla, che rende non poco difficile la vita al difensore massese: sull'ennesimo pallone alto di Perico, è lo stesso arciere cileno a mangiarsi i centimetri sopra la testa di Coda, mancando la rete per un soffio. Affannato. Voto: 5,5

EMERSON. Rientrava dal primo minuto dopo due gare, eccezion fatta per gli ultimi cinque minuti della sfida del Ferraris. Porta in campo la sua proverbiale classe, pur patendo il gioco degli avanti rossoblu. Ibarbo è cliente scomodo, scomodissimo da affrontare, tanto da esserne travolto in un paio di circostanze. Dirige il traffico con ordine, stoppando un buon numero di incursioni. Nella ripresa, causa gli affanni della retroguardia labronica, Nicola lo sposta sulla linea di centrocampo, sacrificando l'imprevedibilità di Greco per le lunghe leve di un rigenerato Rinaudo; Una volta inserita la porta avversaria nel mirino, prova anche un paio di conclusioni dalla distanza, facendo correre un brivido lungo la schiena di Agazzi. Jolly. Voto: 6

CECCHERINI. Così come a Genova, è il migliore del pacchetto arretrato. Nemmeno una capocciata lo tiene fuori dalla battaglia del Picchi, riuscendo a contrastare Ibarbo con la tenacia che fa di questo giocatore un elemento base del gioco di mister Nicola. Quadrato e lucido, tiene bene il confronto per tutta la gara, mancando soltanto in un paio di disattenzioni che però non provocano danni ingenti alla formazione livornese. Stoico. Voto: 6,5

SCHIATTARELLA. Addomestica una quantità industriale di palloni lungo tutto l'out destro, mettendo sulle corde il gioco di Avelàr; un paio di scorribande nella ripresa avrebbero potuto avere miglior fortuna, ma di certo il suo contributo a questo punticino c'è stato, senza dubbio. Non fosse per lui, così come per le accelerazioni di Emeghara, saremmo ancora legato al gioco lento e macchinoso visto e rivisto spesso negli ultimi anni. Buon per noi. Bifuel. Voto: 6,5

LUCI. La prima volta non si scorda mai, ma è meglio dire "quale" prima; non certo la prima presenza in Serie A, che, al di là dell'emozione di salire le scalette degli spogliatoi al fianco di Totti e De Rossi, non ha regalato il risultato sperato a lui così come ai 10000 presenti all'Ardenza. Molto meglio la seconda "prima volta", quella del primo goal in massima serie: chissà quante volte si sarà sognato una rete così, lui che troppo spesso non si avventura nell'area avversaria. La serata perfetta del capitano è rovinata soltanto dal giallo mostratogli da Pairetto e dal pareggio di Ibarbo, ma i segnali per Nicola continuano ad essere positivi: affrontare il Cagliari non è facile per nessuno, e a questo Livorno va riconosciuto l'ottimo gioco mostrato per una buona metà di gara. Indimenticabile. Voto: 6,5

DUNCAN. Ennesima buona prestazione del "Ghana Express" Duncan, che fa di tutto per far passare in secondo piano l'assenza di Biagianti. E' anche merito suo la rete di Luci che sblocca l'incotro: pressing altissimo su Astori, che rinvia con affanno la palla che si trasforma nel vantaggio amaranto. Mai domo, fronteggia Conti e Nainggolan con un'innata esperienza, nonostante non giochi la partita della vita. Leone. Voto: 6

MBAYE. Un primo tempo ottimo, dove si dimostra preciso ed ordinato negli interventi; cala nella ripresa, quando Perico e Nainggolan fanno valere gli anni di esperienza accumulati. Soffre nel finale, come tutti i suoi compagni del resto, ma la barca tiene bene, limitando le perdite e arginando la tempesta isolana. Un elemento di sicuro futuro, se non altro all'ombra dei quattro Mori. Giovane e rampante. Voto: 6

GRECO. La classe non è acqua, e Greco ne è uno degli esempi più chiari. Cresciuto nella "sua" Roma, non è riuscito ad esprimere il suo potenziale se non emigrando in Grecia; nella capitale ellenica, sponda Olympiakos, Greco è diventato... Greco. Buona anche la sua prestazione, sempre pronto nei momenti chiavi dell'incontro. Il suo sinistro non trova spazi per la conclusione, ma nell'economia del Livorno questo è un pezzo da novanta, aspettando il rientro di un certo Siligardi... Fantasia al potere. Voto: 6

PAULINHO. Più che praterie, quello in cui si ritrova a più riprese è un vero e proprio deserto. Astori e Rossettini fanno gli straordinari per fermare il bomber labronico, annullando quasi del tutto le sue proverbiali sponde sui palloni alti; si vede soltanto a tratti, smistando giusto qualche pallone rasoterra, per il resto poco più. Le qualità ci sono, giornate migliori arriveranno anche per lui. Verona rievoca dolci ricordi, chissà... Saudade. Voto: 5,5

EMEGHARA. Rispetto al suo compagno di reparto ha maggiore libertà d'azione, riuscendo a circumnavigare le zone vigilate dai cagliaritani; il suo gioco è frizzante per tutto il primo tempo, poi cala il sipario anche su di lui, fagocitato dagli schemi di Lopez. Giusto far tirare il fiato anche al lui, in previsione della battaglia del Bentegodi. Trottola. Voto: 6

BELINGHERI. Entra nella ripresa, rilevando uno spento Emeghara, nel tentativo di far da collante tra il centrocampo e lo sperduto Paulinho. Non riesce ad incidere come vorrebbe, causa l'ottima disposizione in campo del Cagliari. Cerca di far ragionare la squadra, assistito da Schiattarella, Luci e Duncan, senza però pungere la porta di Agazzi. C'è ancora da lavorare, ma il momento del Vichingo arriverà, presto o tardi. Lo scorso anno esplose nella partita di La Spezia: magari sarà la primavera il suo magic moment; fatto sta che sarebbe bene, in ogni caso, non dilapidare il suo talento. In affanno. Voto: 5

LAMBRUGHI. Nicola lo butta nella mischia per aumentare il carico difensivo della squadra, visto il fiato corto di un esausto Mbaye. Copre con ordine, rapinando gli avversari di un paio di palloni diventati troppo pericolosi per Emerson e soci. Anche lui si dimostra pronto alla battaglia. Un ottimo rincalzo. Crocerossino. Voto: 6

RINAUDO. Sul finale di gara è lui a portare in salvo il pareggio, il Marcantonio della difesa labronica. Questo ragazzone ha ancora tanto da dare, come ha già dimostrato col Genoa e con lo stesso Cagliari. A Verona sarà un altro inferno, Rinaudo potrebbe essere il valore aggiunto per tenere a bada uno come Toni. Gigante buono. Voto: 6