Il punto sulla A. La Juve saluta tutti, scudetto a un passo, la Roma cade a Napoli
Milano - Gol, gioco, partita. E campionato. La Juventus nell'anticipo dell'ora di pranzo batte la Fiorentina con un bellissimo gol di Asamoah e vola verso il suo terzo scudetto consecutivo. Nel posticipo serale il Napoli infatti sconfitto la Roma (1-0, gol di Callejon) mettendo il fiocco su un pacco scudetto, che ad essere sinceri, è confezionato da più di un mese. La squadra di Garcia, pur con un turno da recuperare, ormai è fuorigioco. Ma non deve mollare gli ormeggi: con il ko nello scontro diretto di ieri sera i partenopei hanno ormai messo nel mirino i giallorossi. La battaglia per evitare il turno preliminare si annuncia emozionante.
Altrettanto non si può dire per la lotta Champions. Con la sconfitta contro la Juve la Fiorentina si è ulteriormente staccata dal terzo posto e ora ha un distacco di dieci punti dal Napoli. Tanti, troppi. E anche qui attenzione alle spalle. L'Inter, che ieri ha battuto 1-0 un Toro in crisi (terza sconfitta consecutiva, la quarta nelle ultime cinque gare) ora è ad un solo punto dai gigliati. Volata per l'Europa League che però ha una grande protagonista di giornata: il Parma di Donadoni che batte 2-0 nello scontro diretto un Hellas decisamente appannato. I ducali, che hanno anche una gara da recuperare, sono ormai a ridosso del tandem violanerazzurro.
Chi invece sembra non esserci più con le gambe e, soprattutto, con la testa sono Lazio e Milan sconfitte rispettivamente da Atalanta (in casa) e Udinese. E se i rossoneri hanno la (debole) attenuante di avere la testa rivolta alla sfida Champions League contro l'Atletico Madrid i capitolini non hanno molte scuse se non quella di aver giocato in un Olimpico deserto per colpa della contestazione dei tifosi. Una situazione paradossale che danneggia solo la squadra.
In coda il colpo di giornata è del Chievo che con due rigori realizzati da Paloschi (quello decisivo al 93') batte il Genoa e fa un passo avanti fondamentale verso la salvezza. Nello scontro diretto tra Bologna e Sassuolo vince la paura, lo 0-0 non serve praticamente a nessuno. Chi invece si mangia le mani e anche qualcosa di più è il Livorno che a Marassi, dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio di due reti, nella ripresa si è fatto letteralmente travolgere dalla Sampdoria (4-2 per i blucerchiati il risultato finale) nella ripresa gettando alle ortiche una vittoria importantissima. Una sconfitta che peserà tantissimo, più che sulla classifica, sul morale degli amaranto. Non sorride nemmeno il Catania che non riesce a sfruttare il turno favorevole: al "Massimino" contro il Cagliari finisce 1-1. Con questo passo da...Elefante per gli etnei salvarsi sarà davvero difficile.


