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Esclusiva. Righi, Tbw: "Il Bologna a Livorno punta su Cristaldo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
venerdì 14 marzo 2014, 17:12Calcio
di Marco Ceccarini
per Amaranta.it

Esclusiva. Righi, Tbw: "Il Bologna a Livorno punta su Cristaldo"

Bologna – Si avvicina l’affascinante sfida fra Livorno e Bologna ed Amaranta.it, in esclusiva, ha fatto il punto con Massimo Righi, giornalista di Tuttobolognaweb.it, portale giornalistico dedicato al calcio e al basket felsineo. Con Righi si è parlato a tutto tondo della gara in programma all’Ardenza domenica pomeriggio e dell’attuale momento del club rossoblu, che proprio quest’anno celebra i cinquant’anni dall’ultimo scudetto vinto.

Iniziamo dall’attualità. Come arriva il Bologna alla delicata gara, delicata per entrambe le squadre, contro il Livorno?

“Ci arriva dopo una settimana che avrebbe dovuto avere tutt’altro sapore, visto che con il Sassuolo tutti aspettavano la vittoria ed invece è arrivato un pari che sa molto di sconfitta seppure con tutte le attenuanti del caso fra infortuni e squalifiche. Sta di fatto che Ballardini deve trovare il modo di far girare un attacco che non segna, ma che già a Livorno ritrova Cristaldo dopo l’espulsione e Acquafresca dopo la scarsa considerazione di Pioli”.

Quanto sta pesando, in questo Bologna di Ballardini, l’assenza di Diamanti?

“Sta pesando e non pesando. Mi spiego. Pesa perché manca il suo talento, mancano le sue giocate e manca uno che calcia i piazzati. Per contro, però, la squadra ha trovato una sua quadratura e una maggiore solidità nei singoli prima sin troppo in ombra, perché Diamanti tendeva ad accentrare troppo su di sé il gioco del Bologna, finendo per stritolarlo con le sue iniziative peraltro, nell’ultimo anno, piuttosto sterili e fine a sé stesse”.

A Livorno quale potrà essere la possibile formazione del Bologna?

“Senza dubbio la difesa dovrebbe esser confermata con i tre che saranno Natali, Antonsson e Cherubin a giocarsi un posto con Mantovani. Il centrocampo a cinque dovrebbe schierare Perez centrale con mezzali Christodoulopoulos e Krhin, mentre sugli out dovrebbero agire Morleo a sinistra e, pare, Kone sulla destra. In avanti tutto lascia intendere che il tandem sarà composto da Cristaldo ed Acquafresca, con Bianchi quindi in panchina, dopo la bòtta subita col Sassuolo”.

Come vedi il Livorno? Che opinione hai della squadra amaranto oggi?

“Quella del Livorno è una squadra che ha tutto da giocarsi. Avrà il calore del proprio pubblico e potrà contare su alcuni uomini che hanno voglia di riscattarsi come l’ex Belfodil e lo stesso Siligardi se verrà chiamato in causa. E’ chiaro che la sconfitta di Genova avrà avuto i suoi risvolti psicologici sugli amaranto che dallo 0 a 2 al 4 a 2 finale si sono visti rimontare un punteggio che a fine primo tempo sembrava già messo in cassaforte. Al di là di questo, penso che quello di oggi sia un Livorno migliore di quello di qualche settimana fa”.

Un giocatore del Livorno che vorresti a Bologna?

“Mi piace parecchio Emerson. Avevo intravisto già qualcosa in Serie B l’anno scorso e mi aveva favorevolmente impressionato. Doveva dimostrare di poter stare in A e mi pare che abbia scacciato ogni dubbio. Non solo difende e ha buon passo, ma vede anche piuttosto bene la porta, essendo dotato di un tiro micidiale. In ragione di ciò dico che in questo Bologna sarebbe un valore aggiunto”.

Andando oltre la gara dell’Ardenza, c’è fiducia a Bologna per il campionato?

“La fiducia c’è, guai se non fosse così, ma è vero anche che i tifosi chiedono i punti perché sebbene le cose con Ballardini siano migliorate sotto il profilo del gioco e delle prestazioni, tutto ciò non basta. Serve più cinismo in attacco e maggior convinzione in quello che si crea. Il Bologna di Torino col Toro, di Verona e di Milano col Milan, sono basi dalle quali ripartire”.

Cinquant’anni dall’ultimo scudetto, ci saranno festeggiamenti?

“Certamente. Proprio la nostra redazione, insieme al Rotary Club, organizzerà un evento previsto per il prossimo 5 giugno, dove si celebrerà questa prestigiosa ricorrenza. Sarà una serata di gala e ricordi in compagnia degli eroi di allora e di tanti altri beniamini dei tifosi la cui presenza dovrebbe essere numerosa”.

Ultima domanda, sulla società e sulla piazza. Quale futuro per il Bologna?

“Si spera in un futuro con maggiori soddisfazioni a partire dal livello societario. La piazza merita di meglio rispetto all’avvilente e tumultuoso presente. Si auspica l’arrivo di una dirigenza più competente di quella odierna, una dirigenza che abbia finalmente le idee chiare e che dia un minimo di programmazione alla squadra anziché un poco edificante vivere alla giornata che, come abbiamo visto, non porta a nulla di buono. Basterebbe poco per accendere l’entusiasmo in una piazza come Bologna che è tradizionalmente passionale, affezionata e vogliosa di calcio”.