Roma-Livorno, le pagelle degli Amaranto
Roma – Dentro Perotti, fuori Nicola, la musica non cambia. Il Livorno perde 3 a 0, ed i gol potevano essere anche di più, contro la Roma di Garcia. Partita brutta sotto tutti i punti di vista, con gli amaranto che non sono mai riusciti a creare pericoli per la porta di De Sanctis. Tanti cambiamenti in formazione, con alcuni giocatori simbolo lasciati in panchina. Voti al di sotto della sufficienza per molti dei ragazzi.
Bardi. Nel giorno del suo 22esimo compleanno la giornata non è delle migliori. Tre gol subiti dal suo Livorno, ma una buona prestazione. L’unico nella squadra, quest’oggi, a salvarsi insieme a Paulinho, riuscendo ad annullare molte occasioni create dai giallorossi. Voto: 7.
Valentini. Torna titolare dopo la gara di Firenze. Prestazione da cancellare. Difesa allo sbando, come del resto tutti i suoi compagni di reparto. Voto: 4,5.
Rinaudo. Meglio di Valentini sui palloni alti dove ogni tanto riesce ad avere la meglio. Per il resto si addormenta su tutti e tre i gol della Roma. Voto: 4,5.
Ceccherini. Il migliore tra i difensori anche se la sua prestazione non è pienamente sufficiente. Uno dei pochi che sembrava aver voglia di giocare. Voto: 5,5.
Lambrughi (30’ st). Entra al posto di Ceccherini a quindici minuti dalla fine. Gioca pochi palloni. Senza voto.
Mbaye. E’ una delle poche conferme fatte da Perotti dopo l’esonero di Nicola. Il giovane in prestito dall’Inter viene confermato sulla sinistra. Non gioca una bella partita, ma ci mette comunque il giusto impegno a differenza di tanti altri. Voto: 5,5.
Piccini. Dopo l’addio di Schiattarella si potrà giocare le sue carte nel girone di ritorno. Nel primo tempo prova qualche guizzo sulla fascia senza risultati. Nella ripresa cala, molti errori in fase di disimpegno ed appoggio. Voto: 4,5.
Benassi. Schierato titolare per la terza partita consecutiva, gioca peggio della gara contro il Parma. Tanti passaggi sbagliati anche a distanza ravvicinata e poca grinta messa in campo, cosa che ad un ragazzo di 19 anni non dovrebbe assolutamente mancare. Voto: 4,5.
Mosquera (36’ st). E’ stato l’oggetto misterioso del Livorno in questo campionato. Con Nicola non aveva mai toccato il campo, oggi con Perotti fa il suo esordio assoluto in Serie A. Gioca pochi minuti per poter essere veramente valutato. Senza voto.
Biagianti. Di tutti gli undici titolari in campo è quello che dovrebbe avere più esperienza. In realtà non fa una bella figura, ennesima brutta prestazione della sua stagione. Zero grinta, zero agonismo. Oggi ha mancato l’appuntamento. Voto: 4.
Duncan. A sorpresa Perotti lascia fuori il capitano Luci, forse per non fargli rischiare il giallo, visto che è in diffida. Il ghanese non sfrutta però bene l’opportunità che gli viene concessa, spesso fuori dal gioco e senza idee col pallone tra i piedi. Voto: 4.
Borja (1’ st). Entra proprio al posto del numero 41, per cercare di aiutare un isolato Paulinho con la squadra sotto di due gol. Combina poco contro una difesa giallorossa molto attenta. Forse gli potrebbe esser data un po’ più di fiducia, facendolo partire almeno una volta dall’inizio o con la partita sempre in bilico. Voto: 5.
Greco. Era la sua prima volta da avversario contro la Roma all’Olimpico. L’emozione potrebbe aver inciso, ma non così tanto da dover offrire una prestazione del genere. Emblematica la punizione nel secondo tempo, a pochi minuti dalla fine, dove al posto del tiro cerca una sorta di schema, facendo una brutta figura. Le aspettative su questo giocatore erano ben altre. Voto: 4,5.
Paulinho. Gioca tutta la partita da solo contro la difesa della Roma. Se già è difficile di suo tenere il peso di un attacco senza un compagno, figuriamoci contro la seconda miglior difesa della Serie A. Incredibile come quando prenda palla non ci sia nessuno su cui cercare l’appoggio. Se non altro è l’unico giocatore in campo che, anche con la squadra sotto di tre gol, prova ad inventarsi qualcosa, dimostrando la voglia di volersela giocare fino in fondo. Questo atteggiamento è sicuramente da premiare. Voto: 6.
Perotti. Non è facile prendere il posto di un allenatore entrato nel cuore di tutti i tifosi. L’ex direttore tecnico ha deciso, dopo qualche tentennamento, di accettare questo difficilissimo incarico, sapendo benissimo la difficoltà del miracolo che dovrà compiere. Oggi a Roma sorprende un po’ tutti lasciando fuori giocatori come Luci, Emerson e Siligardi, senza inserirli neanche nella ripresa. La squadra ha dimostrato poco carattere in una partita già persa in partenza. Di questo anche lui non può non avere responsabilità. Voto: 4,5.


