Mercato amaranto. Ingaggiato Castellini, si pensa all'attacco
Livorno – Finalmente è arrivato. Dopo i tanti rifiuti, ecco il primo ingaggio del Livorno: Paolo Castellini della Sampdoria. Un arrivo che non è stato accolto come il Messia in grado di salvare gli amaranto, visto che nelle ultime due stagioni ha raccolto appena otto presenze con la maglia della Sampdoria ed i dati anagrafici (classe ’79) non aiutano di certo. L’acquisto dell’esterno sinistro era diventato ancora più importante dopo che ieri si erano definiti gli accordi per il passaggio a titolo temporaneo di Lambrughi al Novara, dove si ricongiunge con Salviato e Perticone, che l’ex terzino del Mantova ha definito dei fratelli. Ma non è tutto. La cessione di Schiattarella ha lasciato un grande vuoto sulla fascia destra, il che porta a pensare che il Livorno dovrà trovare un ulteriore rinforzo. Le voci, in parte smentite, però parlano di Matteo Rubin, terzino anch’esso sinistro del Verona con passati al Bologna, al Siena e al Torino. Questo potrebbe portare a tre possibili soluzioni: la prima è Mbaye verrà spostato a destra in modo che possa giocare col suo piede naturale, la seconda una possibile cessione di Gemiti in modo che i due “nuovi” si giochino il posto di titolare nell’ormai consueto 3-5-2 e la terza vedrà il cambio di modulo che secondo molti Di Carlo potrebbe adottare, nonostante le smentite. In tal caso, con il suo classico 4-4-2, Castellini largo a sinistra ed a centrocampo l’ex veronese. Per gli altri reparti, è ancora tutto fermo. Ieri sono arrivati i rifiuti di Cacia, Pozzi e Maxi Lopez, così che per l’attacco, vista l’incedibilità di Calaiò da parte del Genoa (che rischia di perdere Gilardino) e la mezza parola della Lazio col Sassuolo per Floccari, le ormai famose piste paiono tutte chiuse. Tuttavia nelle ultime ore si è ritentato l’approccio a Molinaro, perciò adesso è lecito aspettarsi che potrebbero essere ricalcate strade già percorse.


