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Panucci: "Livorno la mia priorità dopo mio figlio"
venerdì 20 marzo 2015, 15:20Calcio
di Chiara Lucchesi
per Amaranta.it

Panucci: "Livorno la mia priorità dopo mio figlio"

Tirrenia- Vigilia di Livorno -Cittadella e soprattutto vigilia del debutto da capo allenatore di mister Panucci. Arriva in sala stampa con il sorriso cordiale che aveva già dimostrato in occasione della sua presentazione a metà settimana e in tuta gialla e amaranto si appresta a Rispondere alle domande dei giornalisti presenti e a illustrare le sue idee circa la partita di domani.

Il mister parte dalle impressioni ricavate dai primi approcci con la squadra:" Ho trovato un gruppo serio e ben disposto al lavoro. Sicuramente la settimana non era facile venendo dalla sconfitta subita a Spezia che era una partita molto sentita dalla piazza ma anche dai giocatori stessi. Si può perdere ma occorre subito cambiare registro e mai guardarsi indietro. Se porteremo il Cittadella nella nostra metà campo potrebbero crearci problemi, ma noi dovremo essere bravi a trovare soluzioni per mettere in difficoltà loro. Cercherò di partire da quello che già c'era, poi credo di essere io a dovermi adattare alle caratteristiche dei giocatori che ho davanti. Devo riuscire ad esaltare le loro caratteristiche."

Panucci ha un gran nome da calciatore ma adesso si affaccia ad una nuova vita dall'altra parte della barricata e racconta così le sue emozioni:" Da quando sono stato contattato ho vissuto giornate emozionanti. Sembro uno freddo ma le emozioni dentro sono fortissime e mi sto godendo a pieno il momento. Adesso ho due cose importanti nella vita: mio figlio Juan e il Livorno e come succede nelle cose importanti, se qualcosa va male mi arrabbio e sto male. La mia mentalità mi porta a voler vincere tutte le partite sempre. Non ho chiaramente la bacchetta magica, ma cerco la continuità e i ragazzi devono riuscire a tirare fuori il loro orgoglio. Io sono al debutto, per cui dovrò tenere un profilo basso, sono ultimo arrivato e devo ancora aprire la porta e vedere quello che mi riserverà questo mondo. Il mio nome da calciatore non conta niente, si riparte da zero."

E ancora:" per la partita di domani contano poco le parole, ma correre e pedalare. I ragazzi dovranno dimostrare a se' stessi di non essere quelli di Spezia, devono far vedere quanto è importante la maglia che indossano. Resterò sulla base di quello che hanno fatto i miei predecessori ma ci metterò anche del mio. Ho in mente qualcosa per poter fare male al Cittadella. In ogni caso ripeto che ho un buon prodotto in mano, ne sono molto felice e sono convinto che se accetteranno la fatica del lavoro avremo buoni risultati".