Cosa attenderci dal prossimo mercato?
Livorno - Sarà probabilmente la prossima settimana quella in cui ci saranno le prime ufficializzazioni in entrata, ma già da adesso è facile intuire il volto che il Livorno vuole darsi per l'annata 2015/16, forse la prima di B in cui gli amaranto non partiranno tra i favoriti, dovendo guadagnarsi la pagnotta di giornata in giornata. L'idea è quella di un misto giovani-esperti, con i primi da prendere in prestito dalle blasonate della serie A ed i secondi già sotto contratto e che negli ultimi giorni hanno visto la conferma anche di Vantaggiato e Jelenic, aggiungendosi ai vari Emerson, Lambrughi, Maicon, Biagianti, Luci, Mazzoni e Ceccherini, per citare quelli più importanti e comunque sempre che il mercato non ci metta lo zampino (vedi proprio il caso di Ceccherini cercato da Bari e Spezia e quello del portiere che non è escluso possa andarsene). Si tratta di un mercato a costo zero, in cui l'entrata maggiore sarà la seconda rata di Paulinho oltre al risparmio sugli ingaggi dei partenti Gemiti, Galabinov, Siligardi, Bernardini e Belingheri, per citare pure qui i casi più eclatanti, danaro che servirà quasi del tutto per le spese di gestione della prossima stagione agonistica. Quando i presupposti sono questi, non resta che allacciare di nuovo ottimi rapporti con le grandi del calcio italiano per farsi dare almeno per un anno giovani affamati che abbiano voglia di lanciarsi nel mondo del professionismo, oppure elementi poco più che ventenni, ma che conoscono già la cadetteria. Detto per inciso: i colpi Comi e Schiavone (l'uno vicino, l'altro meno, ma neppure troppo lontano) sarebbero indubbiamente di ottima fattura. Quarantacinque anni in due, ma in totale già cinque anni di serie B, di cui qualcuno in squadre ambiziose come Siena ed Avellino. Ci sono poi i debuttanti, quelli alla Rosso del Torino o Palazzi dell'Inter per intenderci, per i quali anche qui mancherebbe davvero poco. I granata si sono aggiudicati il campionato Primavera ed è normale che i suoi giovani risplendano di luce più folgorante in virtù di questo successo, ma si tratta (o almeno dovrebbe essere così) di una sorta di "riservisti", pronti ad entrare in casi particolari e ad imparare i trucchi del mestiere soprattutto durante la settimana di allenamenti. Ora c'è da capire se oltre ad un undici titolare che ad oggi non sarebbe neppure troppo malvagio, si voglia cercare pure dei rincalzi con un minimo di mestiere. Una cosa inoltre va detta: ci pare che ci sia la voglia di partire per Acqui Terme con una rosa ampiamente formata, in modo da dare l'opportunità a Panucci di lavorare su basi solide. Sarebbe già un punto importante, fermo restando che le vide del calciomercato sono sempre infinite.


