La presentazione. Livorno a Vercelli per allungare la serie
Livorno – Sfida dal sapore antico e carica di fascino e tradizione sabato pomeriggio per il Livorno che sale in Piemonte per sfidare la Pro Vercelli, compagine monumento del calcio italiano, che dominò incontrastata la scena nazionale all'inizio del '900 e che può annoverare nel suo palmares qualcosa come 7 scudetti. Questa la storia. L'attualità, che come spesso accade è un po' meno epica, dice invece che il match fra Amaranto e Bianche Casacche fa ritrovare le due squadre nel campionato cadetto con i padroni di casa che tenteranno in tutti i modi di conquistare sul sintetico del “Silvio Piola” qualche punto fondamentale nella lotta salvezza, unico obiettivo della Pro.
Il Livorno invece si presenta all'appuntamento forte di tre risultati consecutivi, un filotto che i ragazzi di Panucci intendono allungare per non perdere contatto con il treno delle battistrada che, grazie alla vittoria del Novara nel recupero contro il Pescara, si è ulteriormente compattato. La risalita labronica ha un segreto semplice quanto banale: il recupero degli infortunati. Così dopo il ritorno di Vantaggiato (con gol) contro il Trapani si è rivisto anche Fedato che sabato prossimo potrebbe avere un minutaggio maggiore. Un altro fondamentale tassello che torna al suo posto. Più difficile rivedere Vajushi che è sulla via del recupero che difficilmente verrà rischiato ma che, forse, potrebbe almeno tornare tra i convocati.
La Pro, reduce dal successo in trasferta nello scontro diretto contro l'Ascoli, ha ritrovato un po' di entusiasmo dopo 2 ko consecutivi e potrà contare, di fatto, su tutti gli effettivi. Di sicuro il Livorno non troverà un avversario che penserà solo a chiudersi: il nuovo tecnico Foscarini, subentrato a Scazzola, ha confermato l'amato 433 con cui si è imposto a Cittadella (peraltro utilizzato anche dal suo predecessore) e ciò significa che potranno esserci molti spazi per le folate offensive di Pasquato e soci. Ma è anche vero che là davanti il tridente formato da Mustacchio, Di Roberto e bomber Marchi (17 gol per lui la scorsa stagione) sono una grande insidia per l'imbattibilità di Pinsoglio. Già, la porta inviolata...276' non sono pochi. Riuscire ad allungare ulteriormente anche questa serie non sarebbe davvero niente male.


