Pescara-Livorno, le pagelle degli Amaranto
Livorno - Sconfitta oltremodo punitiva per il Livorno e voti oltre la sufficienza per molti, anche in virtù della prova gagliarda disputata dai più. Vediamo le valutazioni.
Pinsoglio. Il migliore in campo. Superlativo quando neutralizza sulla linea un colpo di testa di Benali. Solo i rigori lo costringono alla resa. Voto: 7,5.
Ceccherini. Non spreca nulla ed è sempre pulito. E non ha colpe sui rigori. Voto: 6,5.
Emerson. Il rientro dopo cinque mesi si trasforma in un incubo. La delusione, poi, è doppia perché l'espulsione è ingiusta, visto il precedente fallo di Lapadula. Senza voto.
Vergara. L'avvio è insufficiente ma si riprende bene e si esalta nelle difficoltà, diventando un pilastro del Livorno in dieci uomini. Voto: 6,5.
Regoli. Il fallo che decreta il primo rigore del Pescara macchia una partita altrimenti discreta. Voto: 5,5.
Moscati. Il secondo gol stagionale sigilla una partita per lui importante e vivace. Peccato che la sua rete, alla fine, non decreti un risultato utile per il Livorno. Voto: 7.
Luci. Grinta e coraggio e tanta lucidità in mezzo al campo. Voto: 7.
Palazzi. Si adatta alla partita con giocate di fino ma anche di quantità. Voto: 6.
Biagianti (26' st). Entra al posto di Palazzi e ha il compito di fare da diga. Ha buoni spunti, ma non sempre è sull'azione quando serve. Voto: 5,5.
Lambrughi. Peccato per il fallo che decreta il secondo rigore che condanna il Livorno. Fino a quel momento era stato il migliore in campo assieme a Pinsoglio. Ma un errore, per quanto fatale, non può annullare quantomeno la sufficienza di una prova. Voto: 6.
Vantaggiato. Tiene in vita il reparto offensivo da solo. In più è autore dell'assist che imbecca Moscati nell'azione del gol amaranto. Voto: 6,5.
Comi. L'espulsione di Emerson porta alla sua sostituzione. Senza voto.
Jelenic (10' pt). Soffre e riparte, facendo il terzino fluidificante e giocando sulla fascia. Voto: 6.
All. Mutti. Con gli uomini a disposizione che ha, ed i problemi che deve affrontare, fa del suo meglio, tanto più alla luce dell'espulsione di Emerson. La sua regia, stavolta, merita fiducia e di conseguenza la sufficienza. Voto: 6.


