Mercato amaranto. Tra i pali fra il vecchio e il nuovo.
Acqui Terme - La rescissione del contratto del Guanto Amaranto sconvolge la gerarchie delle priorità gestionali della società labronica che ora si trova a dover sopperire ad una mancanza non del tutto improvvisa. In terra piemontese si danno da fare per mettersi in mostra e guadagnarsi i galloni da titolare il neo arrivato Matteo Ricci e il primavera Guido Pulidori ma la speranza di rivedere in amaranto il campione del mondo Marco Amelia continua a serpeggiare tra tutti gli sportivi. La sua condizione di svincolato e le malcelate velleità di rientro emerse a più riprese sono una buona base su cui poter imbastire qualcosa di concreto, queste le intensioni della società. Un’ipotesi che lusinga gli inguaribili romantici e che delinea un progetto ben preciso. L’alternativa, di tutt'altro carattere strategico e di opposta profondità di pianificazione, è quella di vincere la concorrenza di Trapani, Brescia e Pescara per accaparrarsi le prestazioni di Alessandro Cragno, il portiere fiesolano classe ’94 che con l’arrivo di Storari a Cagliari ha già le valigie pronte per un viaggio in cerca di gloria.


