Pasquato: "Un onore e un impegno vestire la maglia amaranto"
Tirrenia - Il terzo ed ultimo a parlare, in conferenza stampa al Coni, è stato Cristian Pasquato, che dopo mille avvicinamenti al Livorno, finalmente è riuscito a vestire la casacca amaranto durante questa sessione di mercato. In passato era stato descritto da molti addetti ai lavori come il nuovo Del Piero, non solo per la condivisione nella natalità veneta (patavino il neo amaranto è di Conegliano come il Pinturicchio, ndr) ma per le simili caratteristiche in campo che ricordavano quelle dell’ ex numero 10 bianconero ex Bologna. Pasquato, presentato assieme a Riccardo Cazzola e Cristian Bunino, ha mostrato subito le sue idee chiare sulla nuova esperienza livornese: “Sarà un grande impegno vestire questa maglia. Questa è una squadra molto giovane e perciò è giusto che essendo io uno di quelli che ha più esperienza in B, mi prenda le giuste responsabilità”. Il 4-3-3 di Panucci non prevede il ruolo di trequartista, posizione naturale per Pasquato ma, detto ciò, il nuovo arrivato non ha intenzione di precludersi niente: “Non sarà un problema. Posso adattarmi anche con il 4-3-3, come ho fatto lo scorso anno a Pescara. Anche a livello fisico sono pronto, essendomi allenato con le riserve della Juve e disputando con loro qualche amichevole. Insomma, ho tantissima voglia di far bene con il Livorno”. Sono passati sette anni dal suo esordio in A, ma Pasquato non ha per niente mutato il suo approccio al calcio: “Vivo il mio lavoro con gli stessi sogni di quando ero bambino. Mi sono affacciato in qualche occasione alla A, ma credo di poter dire che ancora non l’ho disputata a pieno. Infatti, sono sotto contratto con la Juventus da dodici anni e questa, che ritengo sia una fortuna, in più occasioni, tuttavia, non mi ha permesso di trasferirmi in un club che costruisse un progetto su di me, andando oltre il prestito annuale. Ho cambiato dieci squadre in otto anni senza mai trovare continuità. Ma per me, l’ unico rimpianto è non essere riuscito a “montare” sul treno della Juve di Conte qualche anno fa...”. In chiusura, Pasquato ha ammesso di aver atteso per un po' se vi fosse una possibilità di arrivare in A, ma che, comunque, Livorno non rappresenta allo stesso tempo una seconda scelta per lui: “Credo di poter stare tranquillamente in serie A, ma adesso c’ è il Livorno per me e per questo mi calerò a pieno in questa realtà. Inoltre, anche in amaranto ho la possibilità di raggiungere il massimo campionato”.


