La presentazione. Como-Livorno, quante battaglie
Livorno - No, non è una partita come tutte le altre. Per la prima trasferta di campionato il Livorno affronta il neopromosso Como per una sfida che evoca tantissimi ricordi, non tutti dolci, ai tifosi amaranto. Alzi la mano chi, al momento della compilazione dei calendari, non è subito andato a cercare il match contro i lariani. Una gara che i livornesi sentono molto e che anche in riva al lago è stata subito cerchiata in rosso. Se n'è accorto anche Daniele Vantaggiato che nell'ultima conferenza stampa ha ricordato come il match di sabato si presenti, per ambiente e rivalità, alla stregua di un derby. Impossibile dimenticare la doppia finale playoff del 2001 con Brunner in formato piovra nella gara di andata, la beffarda autorete di Geraldi nel finale e le amare lacrime del Principe Igor. Memorabile la vittoria 2-1 in rimonta in 9 contro 11 (rete epica in rovesciata di Claudino Grauso) nel torneo cadetto 2004. In quella occasione, il mister dei comaschi, il viareggino Eugenio Fascetti, si lasciò scappare una frase che è una medaglia al merito per ogni tifoseria: «In più di vent'anni di carriera non ho mai giocato una partita in una bolgia del genere. All'Ardenza stasera c'era un casino pazzesco». Altri tempi.
Ora però è il momento di chiudere l'album dei ricordi e pensare al presente. Il Livorno reduce dal poker rifilato all'esordio al Pescara ha il morale a mille e cerca conferme. I lommbardi invece vogliono riscattare il secco 2-0 incassato a Perugia e regalare ai propri tifosi la prima gioia stagionale, soprattutto se l'avversario indossa le "odiate" casacche amaranto.
Per quanto riguarda le formazioni difficile fare previsioni. Panucci recupera Maicon che è rientrato dall'impegno con l'Under 20 del Brasile e Moscati che ha scontato il turno di squalifica. E proprio quest'ultimo potrebbe essere la novità rispetto all'undici che ha schiantato il Pescara. L'acciaccato Aramu il principale indiziato a lasciargli una maglia da titolare. A livello tattico il tecnico amaranto potrebbe tornare al 433 originario anche se il 4231 schierato domenica scorsa ha funzionato alla grande. Quasi sicuramente non ci sarà (ad oggi non è ancora arrivato il transfer) il nuovo acquisto Tonci Kukoc.
In casa comasca il tecnico Sabatini recupera il figlio d'arte Simone Ganz che ha smaltito la distorsione alla caviglia rimediata durante la preparazione e sarà convocato. Partirà dalla panchina.
Si gioca sul campo neutro di Novara (il "Sinigaglia" non è ancora a norma) sabato alle ore 15. Arbitra Martinelli di Roma. Siamo alla seconda giornata, parlare di match da vincere a tutti i costi è chiaramente fuori luogo ma se pensiamo alla Storia, quella con la 'S' maiuscola, e alla maglia amaranto lo possiamo ben dire: questo è un match da non sbagliare. La squadra lo sa.


