Gautieri: "Troveremo un Livorno disperato"
Latina – Per Carmine Gautieri, rimasto seduto sulla panchina del Livorno per l’intero girone di andata dello scorso campionato, quella contro gli amaranto non sarà sicuramente una partita come le altre: non lo ha detto espressamente nell’ambito della conferenza svoltasi questa mattina presso la sala stampa dello stadio Francioni, ma è facile da immaginare, ripensando a quanto da lui stesso affermato in numerose interviste rilasciate dopo essere stato esonerato dalla guida tecnica degli amaranto.
“Avrei preferito andare a Livorno con qualche punto in più in classifica – ha confessato il tecnico campano – ma sono ottimista perché la squadra sta facendo bene: il risultato di sabato scorso contro la Virtus Lanciano non mi ha soddisfatto, ma non dimentico che abbiamo prodotto diciotto tiri in porta e che abbiamo preso due gol soltanto a seguito di altrettanti contropiedi dovuti a nostre disattenzioni”.
In casa amaranto, la gara di domani sarà vissuta come la partita della vita: “Normale che sia così: loro sono una squadra importante per nome, prestigio e parco giocatori. Si trovano in quella posizione di classifica perché hanno avuto gravi difficoltà nel corso del campionato, ma sono sicuro che domani scenderanno in campo per dare tutto e per evitare di rimanere troppo attardati nella corsa che conduce alla salvezza”.
Cosa chiede Mister Gautieri ai propri giocatori? “Dovremo fare una partita “giusta” e di gamba, mantenendo i corretti equilibri: indipendentemente da chi scenderà in campo, sarà importante avere il giusto atteggiamento sul rettangolo di gioco e non ripetere gli errori che abbiamo commesso in alcune delle nostre precedenti apparizioni. Siamo alle prese con alcune defezioni a centrocampo (Mariga e Schiattarella sono squalificati, ndr), ma è normale che sia così in questo momento della stagione. E’ probabile che, in quel reparto, io finisca per schierare qualche giocatore “adattato”: ho pensato anche a Scaglia, ma credo di mantenerlo nel suo ruolo di attaccante”.
“In tutta onestà” – ha proseguito l’ex esterno d’attacco della Roma di Zeman – non dò retta a chi mi parla di un caso Corvia: nella mia squadra, esistono giocatori che si allenano e scendono in campo nell’interesse del collettivo e un allenatore che è chiamato a fare delle scelte. Corvia fa parte del gruppo e merita di essere ringraziato per l’apporto che sta dando alla squadra. Mi sembra di essere stato chiaro, quando sono arrivato e ho chiesto ai miei ragazzi di onorare l’affetto e il rispetto che la società, la piazza e la tifoseria nutrono nei nostri confronti. Prima di tutto viene il bene del Latina perché il Latina resta, mentre allenatore e giocatori sono destinati a passare nel giro di un certo tempo” ha concluso Gautieri.


